Bibione Sand Storm, trionfano Genot e Naveaux
Due belgi al vertice dell’edizione 2026 del mondiale Sand Races

Bibione – L’edizione 2026 della Bibione Sand Storm aggiunge due nomi nuovi nell’albo d’oro. Al termine di due giorni di gare emozionanti, Cyril Genot e Randy Naveaux escono trionfatori dall’inferno di sabbia del mondiale FIM Sand Races. Ancora sfortuna per Kiara Fontanesi, costretta al ritiro.
Dopo una giornata di sabato caratterizzata dalla pioggia e dal vento freddo, domenica un clima più mite accoglie la Sand Storm, richiamando un ottimo numero di spettatori. L’evento si conferma una formula di successo, grazie all’ottimo lavoro della squadra del moto club BB1 e del gruppo Sandstorm.

QUAD
Randy Naveaux (Yamaha – Belgio) bissa il successo del sabato, con una performance da dominatore incontrastato, complice anche il ritiro del suo principale rivale, Harry Walker (Yamaha – Gran Bretagna). Al secondo posto, approfittando del ritiro dell’inglese, conclude Oliver Vandendijck (Honda – Belgio), con Glen De Swarte (Honda – Belgio) a completare il podio. Dirk Schelfhout (Honda – Belgio), vincitore della scorsa edizione e primo dei Veteran, è quarto assoluto, davanti ad Alois Waloszek (Yamaha – Francia).
Il primo degli italiani è Majcol Porracin (Yamaha), che migliora il risultato del sabato e conclude settimo assoluto, vincitore della National race. Bene anche Lorenzo Taricco (Yamaha), undicesimo in gara-2.

MOTO
La gara delle moto tiene incollato il pubblico di piazzale Zenith a bordo pista per tutti i 90 minuti di manche. Le emozioni, i sorpassi e gli imprevisti capitati a molti dei protagonisti rendono la manche una delle più belle di tutte le edizioni della Bibione Sand Storm. Hakon Fredriksen (Yamaha – Norvegia), Cyril Genot (Honda – Belgio), Todd Kellett (Honda – Gran Bretagna), Adrien Petit (Honda – Francia) e Damien Knuiman (Yamaha – Olanda) sono i protagonisti di quest’entusiasmante battaglia, che li vede continuamente superarsi a vicenda. Alla fine, la vittoria va a Genot, che piega con un grande forcing la resistenza di Fredriksen e conquista il successo assoluto della Sand Storm. Kellett, dopo la violenta caduta del sabato, stavolta è penalizzato da in problema durante il rifornimento e finisce terzo di manche e quarto assoluto, alle spalle del regolare Knuiman. Petit è quinto assoluto.

La categoria femminile e ancora una volta stregata per Kiara Fontanesi (GasGas – Italia), che anche quest’anno e costretta ad accontentarsi del secondo posto. Stavolta le è fatale il rifornimento: Kiara ci arriva nettamente in testa alla sua gara, ma la moto non riparte dopo la sosta e la campionessa italiana si deve arrendere. Ne approfitta Mathilde Martinez (Honda – Francia), nuova regina di Bibione.
Per quanto riguarda i colori italiani, Matteo Pavoni (Ducati) ottiene una positiva ottava posizione, mentre Lorenzo Macoritto (Husqvarna) è costretto al ritiro.

L’australiano Jasper Bergmuller, essendo il pilota proveniente da più lontano, è protagonista di uno dei momenti più commoventi del weekend, quando riceve il premio speciale dedicato a Massimo Zamparo direttamente dalle mani dei genitori dello scomparso ideatore della Bibione Sand Storm, della figlia, della moglie e degli ospiti d’onore Kiara Fontanesi e Vanni Oddera.
Il bilancio della Bibione Sand Storm 2026 si chiude in termini molto positivi, soprattutto dal punto di vista delle iscrizioni: tra campionato del mondo, National race e Night race i piloti in gara sono stati 217.
CLASSIFICHE, FOTO e VIDEO
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