A tu per tu con i protagonisti della Fast Mx2

Otto domande ai primi 5 della seconda categoria del campionato Prestige – Classe Mx2

ph. Mxreport

Roma – Il grande sogno di diventare un pilota di livello internazionale, questi ragazzi lo vedono a un passo. Sono i protagonisti del campionato italiano Prestige 24MX – Borilli Pro Series della categoria Fast Mx2, quella che di solito è il trampolino di lancio dei più giovani a caccia di una carriera di successo, ma anche di veterani che continuano a tenere banco ad alti livelli.

Andiamo quindi a conoscere i primi 5 piloti nella classifica provvisoria 2024 della categoria Fast Mx2: Maurizio Scollo, Francesco Bellei, Mirko Valsecchi, Morgan Bennati e Andrea Roberti.


Presentati brevemente

Scollo: “Ho 18 anni, vengo dalla Sicilia e corro con una Yamaha 250 2 tempi del team Ghidinelli”.

Bellei: “Ho 16 anni, vengo da Trento e corro con la KTM del team Dreams Racing”.

Valsecchi: “Ho 22 anni e abito a Ticengo, un piccolo paese in provincia di Cremona. Corro il campionato Prestige Mx2 con una GasGas 250 2 tempi e il Prestige 125 con un’altra GasGas. Non ho un team, ma ho la mia famiglia, gli sponsor e il moto club che mi sostengono”.

Bennati: “Ho 20 anni, vengo da Arezzo e corro con la Kawasaki del team Fly Over Competition”.

Roberti: “Ho 16 anni, vengo da Statte, in provincia di Taranto. Corro con la KTM del team Pardi”.


Maurizio Scollo - ph. Phawkmania
Maurizio Scollo – ph. Phawkmania

Che voto dai alla tua stagione fin qui?

Scollo: “7. Nel campionato italiano posso dire che è stata una buona stagione, soprattutto nelle ultime due prove. Nell’europeo, invece, sto cercando di fare esperienza e crescere”.

Bellei: “Mi darei un 8, perché l’anno scorso nel campionato europeo facevo fatica a qualificarmi e invece quest’anno sono riuscito a fare podi e anche a vincere una gara. Col 250 4 tempi mi alleno solo la settimana prima della gara di Prestige, eppure riesco a fare ottimi risultati. Non mi aspettavo una crescita simile”.

Valsecchi: “Il voto che mi do finora è 8, perché, nonostante i buoni risultati ottenuti, non sono ancora riuscito a esprimere pienamente il mio potenziale”.

Bennati: “Fino adesso mi do un 7,5, perché ho fatto una bella crescita di velocità, nelle qualifiche riesco a stare sempre nei primi tre. Dall’altro lato, nelle manche ho sempre commesso qualche errore che mi ha pregiudicato la possibilità di fare buoni risultati”.

Roberti: “Per ora mi darei un 7. La condizione fisica non è stata delle migliori, a causa di alcuni problemi di salute che hanno compromesso le mie prestazioni; però sono soddisfatto di quello che ho fatto e soprattutto ho capito dove posso arrivare”.


Francesco Bellei - ph. Phawkmania
Francesco Bellei – ph. Phawkmania

La gara più bella e la più brutta del 2024

Scollo: “La prima manche di Ponte a Egola è stata veramente incredibile. Mi sono divertito tantissimo nel fango e sono arrivato secondo assoluto, dietro solo a Lata. La più brutta, invece, è stata quella di campionato europeo in Spagna, dove non sono arrivato pronto fisicamente e anche la pista era un po’ strana”.

Bellei: “La gara più bella è stata la vittoria in Svezia al campionato europeo 125. La più brutta quella del Prestige a Cingoli, a causa di una caduta che mi ha costretto a ritirarmi in tutte e due le manche”.

Valsecchi: “La gara più bella per me è stata quella del Prestige 125 a Gazzane di Preseglie, perché è una pista che mi diverte sempre molto e avevo un bel feeling. La più brutta è stata il Prestige Mx2 a Ponte a Egola: abbiamo corso su una pista che secondo me non era praticabile e i risultati si sono visti”.

Bennati: “La più bella penso che sia stata la gara del mondiale Mx2 a Saint-Jean d’Angely, dove sono riuscito a dimostrare una buona velocità. La più brutta gli Internazionali d’Italia a Riola Sardo”.

Roberti: “La gara migliore è stata quella di Ponte a Egola, dove mi sono avvicinato alla velocità e al ritmo gara a cui aspiravo, rendendomi più sicuro delle mie potenzialità: ho fatto il sesto tempo in qualifica e il nono posto assoluto in gara. La gara più brutta è stata a Mantova, a causa di un virus che mi ha debilitato fortemente”.


Mirko Valsecchi - ph. Filippo Colombo
Mirko Valsecchi – ph. Filippo Colombo

Che giudizio dai al campionato italiano 2024?

Scollo: “Quest’anno il campionato italiano mi sembra completo in tutto, per adesso non c’è niente che migliorerei”.

Bellei: “Il campionato mi piace, mi diverto, però sinceramente non mi è piaciuta la gestione della gara a Ponte a Egola. Secondo me la pista non era praticabile ed era anche pericolosa, perché in molti punti si passava fuori dal tracciato e, a causa del fango, c’era il rischio che la moto si rompesse da un momento all’altro. Ovviamente dare giudizi dopo è facile, però è un peccato, perché quella gara mi ha fatto un po’ scendere la valutazione complessiva di tutto il campionato”.

Valsecchi: “Penso che il livello dei piloti, sia italiani che stranieri, sia molto buono e che si vada sempre in crescendo. Il mio consiglio è quello di dare maggiore attenzione ai piloti, sia a livello economico, con premio in più, sia a livello di sicurezza, facendo attenzione a non portare le piste all’estremo”.

Bennati: “Il mio giudizio è positivo, soprattutto per il livello delle gare e per l’organizzazione. Purtroppo è piovuto in quasi tutte le gare e penso che questo non abbia facilitato le cose. L’unica cosa che migliorerei è l’organizzazione nel fare i due gruppi di partenza”.

Roberti: “Il campionato italiano negli ultimi anni ha subito grossi cambiamenti, adesso credo che sia uno dei più prestigiosi in assoluto”.


Com’è confrontarsi con i piloti Élite, che partecipano al mondiale o all’europeo?

Scollo: “Sicuramente gareggiare con piloti di livello più alto ci può aiutare a crescere e soprattutto a imparare tante cose”.

Bellei: “Mi sono trovato bene, correre con la 250 mi ha aiutato a fare esperienza, mi è servito sia a livello mentale che di preparazione e me lo sono ritrovato nelle gare con la 125”.

Valsecchi: “Correre con piloti di livello mondiale ti fa migliorare, perché si cerca di essere sempre il più vicino possibile a loro, restando comunque consapevole che ci sono dei limiti e degli stili di vita diversi”.

Bennati: “Gareggiare con piloti di alto livello è sempre bello e aiuta a migliorare il passo”.

Roberti: “Se vuoi migliorare, è una cosa che fa solo bene. Effettivamente il livello è molto alto, ma è solo affrontando questo tipo di gare che posso avvicinarmi al passo che serve competere nel campionato europeo”.


Morgan Bennati - ph. Motocrossaddiction
Morgan Bennati – ph. Motocrossaddiction

Ti stimola l’idea di passare Élite l’anno prossimo?

Scollo: “Assolutamente sì, anche se so che sarà più difficile lottare per il podio”.

Bellei: “Dipende da cosa farò, perché nel 2025 io potrei correre ancora in 125 e non ho ancora definito i programmi. Se si deciderà di puntare forte sulla 125, penso che mi concentrerò solo su quello e non correrò il Prestige in Mx2. Altrimenti, sarà sicuramente una bella sfida cercare di andare a podio coi piloti che fanno il mondiale”.

Valsecchi: “Sicuramente è uno stimolo, anche se sarà difficile battagliare con loro. Personalmente, l’unico obiettivo che conta per me è divertirmi facendo il meglio che posso. Se poi arriveranno buoni risultati e magari dei podi, vorrà dire che sarò riuscito a rimanere competitivo nonostante tutto”.

Bennati: “Passare Élite è sicuramente uno stimolo in più. Anche se sarà più difficile, proverò comunque a stare coi primi”.

Roberti: “Senza dubbio correre nella Élite è uno stimolo. Sapere che il podio è una meta più difficile mi permette di essere motivato a fare ancora di più”.


Cosa fai nella vita oltre al motocross?

Scollo: “Per il momento cerco di concentrarmi solo sul motocross e farlo nel miglior modo possibile”.

Bellei: “Vado a scuola, faccio un istituto professionale. Ovviamente però il motocross è un’attività che mi porta via la maggior parte del tempo e devo fare molte assenze, che poi cerco di recuperare”.

Valsecchi: “Lavoro in un’officina meccanica di moto e seguo dei ragazzi negli allenamenti di motocross”.

Bennati: “Per adesso mi dedico solo alle gare e gli allenamenti di motocross”

Roberti: “Oltre a dedicarmi al motocross quasi al 100%, vado a scuola”.


Andrea Roberti - ph. Radio Rider
Andrea Roberti – ph. Radio Rider

Se non facessi il pilota di motocross, cosa ti piacerebbe fare?

Scollo: “Mi piacerebbe restare sempre nell’ambito delle moto, come meccanico o allenatore”.

Bellei: “Mi piacerebbe gareggiare in qualche altro sport. Ho tante passioni, come per esempio il downhill e lo sci, ma anche il calcio”.

Valsecchi: “Farei esattamente quello che faccio ora. Se avessi la possibilità, mi piacerebbe aprire una mia struttura per seguire i ragazzi dalla A alla Z”.

Bennati: “Mi piacerebbe comunque restare nell’ambiente come allenatore o meccanico”.

Roberti: “Sicuramente rimarrei nell’ambito del motociclismo, creando un team vero e proprio che permetta di selezionare un percorso personalizzato per la crescita e il futuro di un pilota”.

La prossima gara del campionato italiano Prestige 24MX – Borilli Pro Series si correrà il 31 agosto e 1 settembre a Castiglione del Lago.

Alessandro Castellani

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