A tu per tu con i protagonisti della Fast Mx1
Otto domande ai primi 5 della seconda categoria del campionato Prestige – Classe Mx1

Roma – La categoria Fast è la “massa in movimento” del Prestige. È il gruppo di piloti più numeroso, formato da ragazzi che a ogni gara devono sgomitare fin dal sabato pomeriggio per qualificarsi tra i primi 40 e correre in mezzo alle star della categoria Elite.
Con il livello che di anno in anno va crescendo sempre più, a volte si tende a sottovalutare il valore di questi ragazzi, che invece restano comunque nel gruppo dei migliori crossisti d’Italia, magari alternando l’attività di piloti ad altri lavori.
Andiamo quindi a conoscere i primi 5 piloti nella classifica provvisoria 2024 della categoria Fast Mx1 del campionato italiano motocross 24MX – Borilli Pro Series: Emilio Scuteri, Alessandro Contessi, Gabriele Arbini, Mirko Dal Bosco e Alessandro Brugnoni.
Presentati rapidamente.
Scuteri: “Ho 23 anni, vengo da San Calogero, in provincia di Vibo Valentia, e corro con la Honda del team Millionaire”.
Contessi: “Ho 28 anni, sono nato e cresciuto in Svizzera, ma sono originario di Bergamo, lago d’Iseo. Corro con una Kawasaki senza team, ma supportato da Meca Motor”.
Arbini: “Ho 27 anni, vengo da Pavia e corro con la Honda del team Giunta Factory”.
Dal Bosco: “Ho 23 anni, vengo da Nomi, un paesino del Trentino, e corro per il team Pardi Royal Pat con una KTM”.
Brugnoni: “Ho 30 anni e vengo da Civita Castellana, in provincia di Viterbo. Corro con una Honda del team SRS”.

Che voto dai alla tua stagione fin qui?
Scuteri: “Un 8, perché non è stato per niente facile ritornare competitivo dopo due bruttissimi infortuni subiti sempre allo stesso ginocchio, con relativi interventi chirurgici, che mi hanno tenuto lontano dalle gare per otto mesi nel 2022 e altri otto nel 2023. In più ho avuto un altro infortunio durante la preparazione invernale, che mi ha rallentato ulteriormente nel percorso di recupero”.
Contessi: “Al momento come voto do 6. Non sono ancora riuscito a fare una gara come vorrei. Un inizio di stagione abbastanza sotto le aspettative e sottotono”.
Arbini: “Per ora darei un 8, principalmente per la costanza, quella che mi era mancata lo scorso anno. Non mi sento di aumentare ulteriormente il voto perché, a parte il podio di Mantova, mi sono sempre avvicinato senza mai concretizzarlo, quindi l’obiettivo per le ultime due gare è sicuramente finire a podio”.
Dal Bosco: “Voto 8. A fine 2023 ho subito un brutto infortunio al piede destro, perdendo così l’ultima gara di campionato e tutta la preparazione invernale per la stagione successiva. Ho ripreso gli allenamenti con le feste natalizie e molta difficoltà, ma nonostante ciò mi trovo a condurre una delle mie stagioni più belle”.
Brugnoni: “Mi do un 7, perché sono abbastanza soddisfatto della velocità, ma ho anche fatto qualche errore stupido. Una caduta a Mantova, una a Cingoli e una a Montevarchi che mi hanno fatto perdere punti importanti per il campionato e la possibilità di salire sul podio di giornata”.

La tua gara più bella e la più brutta del 2024.
Scuteri: “La gara più bella è stata a Mantova, soprattutto la seconda manche, in cui sono stato in testa per diversi giri ed ero anche riuscito ad allungare, ma alla fine ho ceduto fisicamente perché non ero ancora al massimo della forma e Gifting mi ha passato. Non me l’aspettavo di essere così veloce. Un’altra bella gara è stata al mondiale di Pietramurata, dove ho conquistato i miei primi punti in Mxgp. La gara più brutta, invece, è stato il Gp a Maggiora, perché sono caduto e mi ho riportato un infortunio al ginocchio che mi costringerà a una nuova operazione chirurgica”.
Contessi: “Come risultato direi Mantova, mentre quella più bella come divertimento direi Cingoli, dove la pista era davvero impegnativa. La gara più brutta invece è stata a Montevarchi, dove ho faticato tutto il weekend a trovare il feeling con la pista che alla fine non è arrivato comunque”.
Arbini: “La gara più bella è stata senza dubbio quella di Mantova, sia perché sono finito a podio, sia perché è una delle mie piste preferite e ho sempre delle grandi aspettative per quella gara. Gara più brutta direi Montevarchi, con una pista tosta che non rispecchia i miei gusti. Ho commesso tanti errori in quel weekend che hanno compromesso un possibile podio a fine giornata”.
Dal Bosco: “Al momento la gara più bella è stata a Cingoli, il primo podio in carriera non si scorda mai. Invece la tappa successiva, a Montevarchi, è stata più complicata del previsto e ho sofferto parecchio”.
Brugnoni: “La gara più bella è stata gara-1 a Ponte a Egola, dove ero nei primi 10 in mezzo ai piloti del mondiale fino all’ultimo giro, quando mi sono dovuto fermare per un problema meccanico. Invece a Mantova non mi sono piaciuto”.

Che giudizio dai al campionato italiano 2024 in generale? C’è qualcosa che miglioreresti?
Scuteri: “Un campionato che sta crescendo moltissimo e ogni anno si migliora. Nel 2024 l’asticella si è alzata notevolmente, grazie all’arrivo di numerosi piloti internazionali, e sicuramente il pubblico si sta divertendo a seguire le gare. Il mio consiglio riguarda le prove di partenza: sarebbe meglio farle direttamente sulle griglie, visto che poi in gara si parte da lì, anziché sulla terra”.
Contessi: “Mi piace molto il campionato italiano, le piste sono sempre preparate al meglio e sempre tenute in buone condizioni. Mi piace la formula dei due giorni, che riesce a dare un po’ più di tranquillità sia ai piloti che ai meccanici per il lavoro. Suggerirei di aprire le operazioni preliminari già al venerdì sera, così si può guadagnare tempo il sabato mattina e magari inserire un turno in più di prove libere, visto che al sabato si gira davvero poco in pista”.
Arbini: “Il campionato italiano funziona bene e non mi vengono in mente grandi suggerimenti. Colgo l’occasione per ringraziare tutte le persone che permettono il regolare svolgimento delle manifestazioni”.
Dal Bosco: “Il campionato italiano negli ultimi due anni ha subito un grosso cambiamento, credo sia uno dei campionati più prestigiosi dopo il mondiale. Corriamo in piste bellissime e con piloti molto forti”.
Brugnoni: “Il campionato italiano nel 2024 è un campionato di altissimo livello, sicuramente il più alto di sempre. Il lavoro dello staff organizzatore e del promoter stanno invogliando a correre piloti sempre più forti. Per il momento non migliorerei niente anche perché è in continuo progresso e va bene così”.
Gareggiare con tanti piloti di livello mondiale è un aiuto effettivo per migliorare anche piloti come voi, magari non più giovanissimi, che non potete avere lo stesso livello di preparazione e di allenamento?
Scuteri: “Quest’anno al campionato italiano ci sono molti piloti che ottengono risultati importanti anche al mondiale e che hanno una preparazione tecnica e fisica da cui noi possiamo sicuramente imparare. È un piacere gareggiare a questi livelli”.
Contessi: “Gareggiare con molti piloti di alto livello secondo me è un ottimo aiuto. Soprattutto perché le piste iniziano a segnarsi e bucarsi diversamente e anche perché si può sempre imparare molto da loro in un weekend”.
Arbini: “Trovarsi fianco a fianco con piloti che prendono parte a tutto il mondiale è uno stimolo non da poco. Crescendo ho imparato a vedere questa situazione come uno stimolo per migliorare e non come un impedimento, perciò, quando scendo in pista, sono sempre motivato a imparare qualcosa da piloti di quel calibro”.
Dal Bosco: “L’arrivo dei piloti del mondiale ha portato un netto miglioramento delle prestazioni complessive sia dal punto di vista fisico che di preparazione del tracciato. Il livello medio di noi piloti si è alzato tantissimo rispetto a qualche anno fa e lo dimostrano anche gli intensi allenamenti che facciamo per arrivare pronti il giorno della gara”.
Brugnoni: “Per me è sempre bello correre con piloti più forti ed esperti, soprattutto quest’anno in cui c’è un livello quasi da mondiale. Ovviamente non mi alleno come loro, ma cerco di dare il meglio a ogni gara per ottenere il massimo risultato possibile”.

La possibilità di passare Elite l’anno prossimo è uno stimolo, anche se sai che sarà più difficile lottare per il podio?
Scuteri: “Sicuramente sarà più difficile vincere le gare nella Elite, ma il mio obiettivo è sempre stato lottare coi primi, anche quest’anno in cui corro nella Fast. Non sono sceso di categoria per una mia scelta, ma perché, a causa degli infortuni, ho corso pochissime gare negli ultimi due anni e quindi non ho accumulato punti per il ranking. Avrei sicuramente preferito rimanere Elite, anziché fare due interventi al ginocchio in nove mesi”.
Contessi: “La possibilità di passare Elite il prossimo anno non mi spaventa. Io continuerò a fare il mio lavoro e a cercare di portare avanti la mia passione per il motocross nello stesso modo in cui sto facendo ora”.
Arbini: “Diciamo di si. Sinceramente la vedo remota come possibilità quella di passare Élite, ma nel caso dovesse succedere, sicuramente sarei orgoglioso di me”.
Dal Bosco: “Entrare nel gruppo di merito più alto, cioè la categoria Élite, sarebbe una grande soddisfazione e sicuramente battagliare per il podio sarebbe impossibile, però si potrebbe comunque puntare a stare nella top 10 costantemente”.
Brugnoni: “Sicuramente è uno stimolo. Se dovessi passare Elite, cercherò di allenarmi ancora meglio per ottenere buoni risultati anche in quella categoria. Anche se noi Fast corriamo sempre insieme agli Elite, quindi già da adesso ci confrontiamo direttamente”.
Nella vita ti dedichi solo al motocross o fai anche altro?
Scuteri: “Finora ho sempre fatto il pilota al 100% e mi sono dedicato totalmente alle gare. Tuttavia, visto che ultimamente sono dovuto rimanere lontano dalle gare per diverso tempo, ho iniziato ad allenare dei ragazzi”.
Contessi: “Nella vita faccio l’agente di commercio per un’azienda tedesca e, come dicevo, quando ho del tempo libero lo dedico tutto al motocross”.
Arbini: “Sto finendo la laurea magistrale in Scienze della nutrizione umana, a ottobre mi laureerò e diventerò biologo nutrizionista. In più insegno scienze naturali in una scuola superiore privata a Pavia”.
Dal Bosco: “Da poco sono diventato istruttore federale e, insieme a Daniele Pardi e Lorenzo Zappacosta, stiamo cercando in tutti in modi di far ripartire il motocross in Abruzzo, dedicandoci all’attività dei primi passi”.
Brugnoni: “Non faccio il pilota a tempo pieno, ma mi dedico totalmente al motocross, perché sono un istruttore federale e organizzo corsi e scuole che m’impegnano tutta la settimana”.

Cosa ti piacerebbe fare una volta conclusa la carriera da pilota?
Scuteri: “Spero di poter correre ancora a lungo, ma comunque, quando smetterò, mi piacerebbe poter trasmettere quello che avrò imparato ai giovani che vorranno affrontare questo sport”.
Contessi: “Una volta smesso di gareggiare, penso che continuerò comunque ad andare in moto per divertimento. Ovviamente non con la stessa frequenza di adesso. Impegnarmi nello studio e nel lavoro è sempre stata la mia priorità e penso che mi concentrerò molto più su quello”.
Arbini: “Mi piacerebbe rimanere nel motocross e svolgere il lavoro per cui sto studiando, ovvero quello di nutrizionista, perché vedo che manca una figura del genere. Soprattutto manca uno che abbia corso e quindi sappia cosa vuol dire vivere una giornata di gara e gestire gli allenamenti”.
Dal Bosco: “Ho tante idee in testa. Rimanere nell’abito motocross è il mio sogno, vorrei tanto ripartire con il team di mio papà perché insieme possiamo fare grandi cose. Ma ci sono anche tante altre possibilità oltre al motocross che intendo percorrere. Per adesso però penso solo a portare a termine gli impegni presi quest’anno”.
Brugnoni: “Mi piacerebbe realizzare un team, per dare a qualche ragazzo giovane la possibilità d’inseguire il proprio sogno”.
Il prossimo round del campionato italiano motocross Prestige 24MX – Borilli Pro Series si correrà il 31 agosto e 1 settembre a Castiglione del Lago.
Alessandro Castellani

