Alessandro Lupino: “Tabella rossa? Ci speravo, ma non me l’aspettavo”

Il leader del campionato italiano Mx1 parla della prima parte di stagione: “Livello altissimo, forse Tropepe è l’avversario più pericoloso”

Alessandro Lupino - ph. Flpclm
Alessandro Lupino – ph. Flpclm

Roma – Uscendo vincitore dall’inferno di fango di Ponte a Egola, Alessandro Lupino ha scritto la storia, diventando il primo pilota in assoluto a vincere una gara di motocross con una Ducati, ma ha anche raggiunto un altro obiettivo, molto più concreto: è passato in testa alla classifica del campionato italiano della Mx1.

Era dal 2021 che Lupino non vestiva con la tabella rossa la sua moto al Prestige. Quella volta, in sella a una KTM, conquistò da dominatore il titolo, il quinto della sua carriera. Ora si ritrova a dover rintuzzare l’attacco di almeno tre avversari agguerritissimi (Giuseppe Tropepe, Isak Gifting e Jan Pancar) nelle ultime due prove della stagione, per conquistare un risultato che andrebbe oltre ogni aspettativa.

Dopo quattro gare sei in testa alla classifica: te l’aspettavi?
“Ci speravo, ma non me l’aspettavo. Quando abbiamo fatto l’accordo con Ducati, l’obiettivo che avevamo stabilito non era vincere, ma raccogliere informazioni per sviluppare la moto. D’altronde non aveva senso parlare di risultati, perché lavoravamo su un prototipo che non aveva mai corso una gara e non sapevamo che tipo di problemi potevamo incontrare. Addirittura siamo stati in dubbio se correre a Mantova fino a una settimana prima della gara. Poi però abbiamo visto che la moto era subito a un buon livello, ci siamo trovati davanti e abbiamo iniziato a crederci”.

Qual è stata la tua gara migliore finora?
“La prima manche a Mantova è stata una gara perfetta. Mi sono veramente meravigliato, perché io a inizio stagione faccio sempre un po’ di fatica, non avrei mai pensato di essere subito così competitivo. Poi c’è stata Cingoli, dove ho corso con un infortunio alla schiena, e a Montevarchi ho perso tanti punti per un incidente sfortunato. Per fortuna mi sono rifatto a Ponte a Egola”.


Alessandro Lupino - ph. Martina Grande
Alessandro Lupino – ph. Martina Grande

All’inizio dell’anno avevi detto che questo campionato italiano sarebbe stato più difficile del 2023, anche senza Alberto Forato. Perché?
“Perché non c’è mai stato un livello così alto in Mx1, almeno da quando corro io nel campionato italiano. Le gare lo hanno dimostrato: su 8 manche corse, ci sono stati 6 diversi vincitori. È vero che Forato si è infortunato e ha corso solo una gara, ma i piloti in grado di lottare per le prime posizioni quest’anno sono veramente tanti, il livello si è equilibrato verso l’alto e quindi il ritmo a cui si gareggia è aumentato”.

A due gare dalla fine, ci sono 4 piloti in 250 punti e tu sei in testa alla comitiva. Chi è il più pericoloso tra Tropepe, Gifting e Pancar?
“Sono tutti pericolosi e non solo loro tre. Chi ha visto le gare quest’anno, sa che non sto parlando a sproposito. Se devo fare un nome solo, dico che Tropepe quest’anno sta facendo veramente una grande stagione”.

Tu stai avendo un aiuto in più dal pubblico dei ducatisti, che a tutte le gare viene in massa per sostenerti. È una spinta o un carico di responsabilità?
“Vedere tutta questa gente alle gare e avere un’azienda intera alle spalle t’impone di fare uno sforzo in più, è inevitabile. Ad esempio a Cingoli sono riuscito a correre solo grazie a un miracolo dei medici ed è stata una vera sofferenza, non so se l’avrei fatto in altre situazioni. Ma sono sacrifici che faccio volentieri, perché quest’avventura con Ducati mi ha ridato gli stimoli proprio quando ero sul punto di smettere”.


Alessandro Lupino & Antonio Cairoli
Alessandro Lupino & Antonio Cairoli

Hai detto più volte che Castiglione del Lago è la tua pista preferita. Adesso il tracciato è stato modificato e il giro si percorre al contrario, che cosa ti aspetti?
“Non ho ancora provato la pista nella nuova configurazione e di sicuro sarà un impatto strano, perché sono molto legato alla pista con il suo giro storico. Per quanto riguarda la gara, sarà impegnativa, come tutte le altre finora, ma credo che potrò fare bene. La moto ha fatto ulteriori step rispetto a Ponte a Egola, anche se non sappiamo ancora se li useremo a Castiglione del Lago”.

L’ultima, inevitabile: Tony Cairoli potrà essere l’arbitro nella corsa al titolo?
“Un leader non fa mai il gregario e Tony l’ha già dimostrato a Ponte a Egola. Se deciderà di venire a correre, lo farà per vincere o comunque per fare il miglior risultato possibile, non certo per mettersi in mezzo e aiutare me a vincere il titolo”.

Il prossimo round del campionato italiano motocross Prestige 24MX – Borilli Pro Series si correrà il 31 agosto e 1 settembre a Castiglione del Lago.

Alessandro Castellani

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