Bader Manneh, il Re di Carpi: “L’Arena cross era casa mia”

L’otto volte vincitore del Night Show racconta la sua storia in Emilia

Bader Manneh
Bader Manneh

Carpi – Prosegue la marcia d’avvicinamento all’edizione 2024 del Carpi Night Show, uno degli appuntamenti classici del motocross estivo italiano. La gara organizzata dall’Amm Smc Uisp Carpi, che quest’anno si correrà sabato 27 luglio, vanta nel suo albo d’oro tanti nomi illustri, tra cui quello di Bader Manneh.

Per circa 15 anni, Manneh è stato un protagonista immancabile a Carpi. Ha trionfato 8 volte, la prima nel 1989 e l’ultima nel 2005, ed è il pilota con più successi in assoluto all’Arena cross, tanto da essere riconosciuto da tutti come Re di Carpi.

Tra te e Carpi c’era un rapporto speciale. Cosa ti piaceva di quella pista?
“Quando sono venuto in Italia dall’America, l’Emilia Romagna è stata la mia prima casa. Mi allenavo molto sulle piste emiliane e su quel tipo di terreno, per cui, quando andavo a fare le gare lì, mi sentivo al massimo. Carpi era una pista che rimaneva abbastanza simile tutti gli anni, io la conoscevo benissimo e questo era un fattore importante per capire anche la messa a punto ideale della moto”.

Cosa rappresenta il Carpi Night Show per te?
“Era quasi casa mia. Avevo un legame speciale con gli organizzatori e anche col pubblico, che ormai aveva imparato a conoscermi. Ai miei tempi, poi, il Carpi Night Show era una gara veramente importante, tutti gli anni venivano piloti fortissimi anche dall’America. Oggi è diventato più difficile ingaggiare i grandi campioni, che hanno un calendario d’impegni internazionali molto denso, però spero che gli organizzatori riescano sempre a mantenere il Carpi Night Show a un certo livello”.


Bader Manneh vince l'edizione 1991 del Carpi Night Show
Bader Manneh vince l’edizione 1991 del Carpi Night Show

Tra le tue otto vittorie a Carpi, qual è stata la più bella?
“Non ce n’è una in particolare, quando vinci è sempre bello. Poi tutti gli anni c’era sempre qualche nome di primo piano, come Lechien, Parker, Vohland, Dymond e tanti altri. Una volta ci fu un’edizione corsa col fango, ma non ricordo che anno era. Forse qualcuno che c’era potrà raccontarla meglio”.

Oggi a Carpi la scena è dominata dagli specialisti del supercross. È diventato così difficile emergere per un pilota di cross tradizionale?
“Ormai l’indoor e l’outdoor sono quasi due sport diversi, però Carpi è una pista particolare, dove anche un pilota di cross tradizionale può dire la sua. Non è un tracciato estremo come tipologia di ostacoli e anche il setting della moto non va fatto in modalità full supercross. Ai miei tempi gli americani che venivano a Carpi sistemavano le sospensioni come le avevano nelle gare indoor, ma non andava bene, perché la pista aveva delle caratteristiche diverse”.

Secondo te quest’anno chi vince?
“Penso che Jordi Tixier sia il favorito, anche perché ha vinto l’anno scorso. Però vediamo, magari c’è qualche giovane che ci sorprende”.

Il Carpi Night Show 2024 si correrà il 27 luglio, immancabilmente in notturna, con le qualificazioni che inizieranno alle 16.

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