Zineb Hathout: “La Sand Storm 2026 è stata un miracolo”
L’organizzatrice commenta la gara di Bibione: “Siamo riusciti a onorare degnamente la memoria di Massimo Zamparo”

Bibione – Quando, lo scorso maggio, Zineb Hathout ha ereditato la gestione della Bibione Sand Storm da Massimo Zamparo, si è trovata di fronte una montagna da scalare. Di fatto, la moglie di Zamparo aveva già preso le redini dell’evento da qualche tempo, per via dell’aggravarsi delle condizioni di salute del presidente, ma la scomparsa della figura di riferimento aveva creato un vuoto enorme, sia sul piano della leadership che tutti riconoscevano a Zamparo, sia per l’esperienza da lui accumulata dopo una vita passata tra le moto.
Il background di Hathout è completamente diverso: non ha mai corso in moto e, prima di conoscere il marito, non aveva mai nemmeno visto una gara di motociclismo. Nonostante questo, Zineb si è rimboccata le maniche, ha cercato di tenere compatti tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione della Sand Storm e ha speso ogni energia per portare a termine un’edizione che non facesse rimpiangere la presenza Zamparo.

I numeri hanno premiato questo sforzo. L’amministrazione comunale di San Michele al Tagliamento ha comunicato che, nel corso del weekend della Sand Storm, a Bibione sono circolate circa 50mila persone e le strutture turistiche aperte hanno registrato bilanci più che positivi.
Ottimi riscontri anche sul piano dei piloti in gara: ai circa 170 al via della competizione mondiale, si sono aggiunti gli amatori della Night race del sabato sera, per un totale di 217 iscritti alla manifestazione. È il nuovo record per la Sand Storm.

“Per me quello che è successo è stato un miracolo – dice Hathout -. Quest’anno abbiamo dovuto affrontare le avversità di un anno emotivamente molto difficile e le difficoltà sono proseguite fino all’ultimo momento, quando il maltempo ci ha costretto a rimodulare il programma del sabato. Per fortuna, adesso posso dire con certezza che Massimo aveva saputo scegliere bene i suoi collaboratori e che la Sand Storm ha basi più che solide per continuare a crescere”.
La responsabile di Sand Storm è già proiettata verso il futuro. “Le istituzioni e gli imprenditori sono estremamente soddisfatti, tant’è vero che, per la prima volta, sono stati loro a cercarci per iniziare subito a parlare dell’edizione 2027. Ormai Bibione vive la Sand Storm come l’evento che chiude ufficialmente la stagione turistica. Lo stesso cambio di passo l’ho visto da parte della Federazione internazionale e quella italiana, che ci hanno manifestato chiaramente l’intenzione di rafforzare la collaborazione con noi”.

L’organizzazione della Sand Storm e il moto club BB1 ringraziano tutti i partner dell’evento: regione Veneto, comune di San Michele al Tagliamento, FIM – Federazione motociclistica internazionale, FMI – Federazione motociclistica italiana, FXAction, Novaenergy, Acerbis, Bibione live, Federalberghi Bibione, ABIT – Agenzie bibionesi immobiliari turistiche, Bibione spiaggia, Avis Aido Bibione, Confcommercio Portogruaro-Bibione-Caorle, Righello, Friul Brau, Aroma, Jafet, Tenuta Guerra, fioreria M’ama non m’ama, F.lli Demo costruzioni, Altedil ponteggi, Adriarent, Furlan costruzioni generali, Promo color.
Un ringraziamento va anche ai carabinieri, la polizia locale, la guardia costiera, la protezione civile di Bibione e tutte le istituzioni, le associazioni e i volontari che si sono messi a disposizione per la buona riuscita dell’evento.

