“Mantova non è stata un caso, mi sento un pilota da podio”

Andrea Zanotti commenta la stagione che al momento lo vede primo nel Prestige 125 e quarto in Mx2: “Col team lavoriamo bene e in gara si vede”

Andrea Zanotti - ph. Mxreport
Andrea Zanotti – ph. Mxreport

Leader del campionato Prestige 125 e quarto in quello della Mx2. Andrea Zanotti, 25enne sammarinese ma ormai lombardo d’adozione, è uno dei grandi protagonisti dell’italiano motocross 2025. Dopo alcune stagioni difficili, contrassegnate da infortuni e problemi vari, quest’anno ha ritrovato la giusta condizione psicofisica e, con la Husqvarna del team MCR, si è inserito al vertice praticamente in ogni gara che ha corso.

Andrea, possiamo dire che finora questa è la miglior stagione della tua carriera?
“Non so se è la migliore di tutta la mia carriera, ma di sicuro nel campionato italiano stiamo facendo un ottimo lavoro: sono primo nella 125 e quarto nella Mx2. Nonostante un piccolo infortunio alla clavicola, abbiamo fatto un’ottima preparazione invernale e i risultati si sono visti in pista. Siamo tutti molto contenti di come sta andando. Mi aiuta anche l’ambiente che si è creato all’interno del team, dove c’è un’atmosfera veramente bella. Questo è un fattore che influenza tantissimo le prestazioni in gara, almeno per quanto mi riguarda”.

Sei completamente soddisfatto o credi si possa fare anche di più?
“Sono soddisfatto di tutte le gare di questo 2025, tranne due. A Montevarchi, con la Mx2, ho preso una sassata che mi ha rotto il naso e ho corso solo per arrivare alla fine, perché il dolore era veramente forte. Invece nella 125 è andata male a Latina, dove sono caduto all’ultimo giro per un contatto con un altro pilota e ho perso tantissimi punti. Comunque credo che il podio nella Mx2 sia un obiettivo fattibile sempre”.

Quindi la gara di Mantova, in cui sei stato a lungo in testa davanti a Lata, non è stata un exploit?
“Non è successo per caso. Mi sentivo veramente bene, dopo le prove avevamo trovato il setting giusto ed ero partito convinto di fare una bella gara. So che arrivare sul podio significa giocarsela con piloti del livello di Lupino, Mikula o Mancini, ma io mi sento in grado di farlo. Nelle prossime due gare partirò per arrivare sempre nei primi cinque e, se possibile, tirarci fuori almeno un altro podio”.

Delle prossime due piste del Prestige Mx2 (Castiglione del Lago e Pietramurata) qual è quella che preferisci?
“Con le ultime modifiche che hanno fatto e la direzione del giro invertita, penso che Castiglione del Lago sia diventata una delle piste più belle di tutto il campionato”.


Andrea Zanotti - ph. Roberto Grande
Andrea Zanotti – ph. Roberto Grande

Alcuni anni fa eri in rampa di lancio come uno dei migliori talenti del motocross. Poi cos’è successo?
“Nel 2018 avevo fatto ottimi risultati ed ero arrivato terzo nel Prestige. Però nel 2019 e nel 2020 ho avuto degli infortuni, che addirittura mi hanno costretto a saltare tutto il 2020. Lì ho un po’ accusato il colpo e negli ultimi anni non riuscivo più a fare solo il pilota: mi sono dovuto dividere col lavoro e questo non mi permetteva di spingere al massimo negli allenamenti”.

Da qualche anno ormai vivi in Lombardia. Di cosa ti occupi?
“Dopo alcune stagioni in cui ho fatto il pilota-lavoratore, quest’anno sono tornato a dedicarmi solo al motocross. In più sto iniziando a seguire il percorso da istruttore di guida, collaborando con la scuola di Matteo Aperio”.

Quindi non hai abbandonato del tutto il sogno di diventare un pilota del mondiale?
“Ormai ho 25 anni e in Mx2 non posso più correre per via dell’età. Dovrei vedere come va in Mx1, ma, realisticamente, penso che sia tardi per diventare un pilota della Mxgp. Anche perché non penso che troverei un ingaggio da pilota ufficiale e quindi farei molta fatica a mantenermi con le spese. Invece quest’anno posso dire che, grazie anche agli sponsor che mi aiutano, riesco a sostenere gli impegni”.

Questo è il primo anno in cui corri tutto il campionato Prestige 125 e attualmente sei in testa alla classifica. Come ti sembra questo campionato?
“La 125 è una moto che mi piace tanto, anche perché si adatta bene al mio fisico. Sicuramente il 125 non è il Prestige ‘grande’, ma è comunque un campionato divertente e ben organizzato, con piloti di ottimo livello. Ce ne vorrebbe anche qualcuno in più, ma so che non è facile per i team piccoli organizzare l’impegno su due campionati. Ora ci manca solo la gara di Pieve di Teco e l’obiettivo, naturalmente, è restare in testa alla classifica. La pista non la conosco, però mi hanno detto che è molto bella”.

Tu vieni da San Marino, una terra che ha grande tradizione nel motociclismo. Attualmente vedi dei giovani sammarinesi che possono emergere nel motocross?
“Purtroppo il movimento è un po’ in calo. La pista della Baldasserona è ancora attiva e attualmente è gestita bene, vado a girarci sempre volentieri. Tra l’altro le modifiche che hanno fatto sul circuito l’hanno reso molto più bello. Nonostante questo, vedo che c’è stato un calo di piloti e onestamente non ne so il motivo”.

Quindi secondo te a San Marino si potrebbe tornare a correre un campionato importante, come il Prestige?
“Secondo me è fattibile. La pista è una di quelle che meritano di più e non c’è bisogno che lo dica io: qualunque appassionato di motocross conosce la Baldasserona e la sua storia. Il problema è il paddock, che effettivamente è un po’ piccolo, ma io penso che organizzandosi si possano trovare gli spazi”.

Chi vuoi ringraziare per questa tua ottima prima parte di stagione?
“Il team Mcr, Aeffe Motor, il moto club Intimiano Natale Noseda, tutti gli sponsor, in particolare Dts Power Gas, Matteo Aperio, la mia famiglia e tutte le persone che mi aiutano”.

Alessandro Castellani

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