Alessandro Manucci: “Ci tenevo a fare una bella stagione nella Elite”

Il campione in carica della Fast è il veterano della Mx2: “Voglio finire quest’anno nei primi 3, poi vedremo se passare in Mx1”

Alessandro Manucci - ph. Phawkmania
Alessandro Manucci – ph. Phawkmania

Forlì – A 24 anni, Alessandro Manucci è uno dei piloti più esperti al via della classe Mx2 del campionato italiano motocross 24MX – Borilli Pro Series 2024. Il pilota romagnolo corre in questa categoria dal 2018, ha vinto per due volte il titolo della Fast (nel 2021 e nel 2023), ma nel 2022 non è riuscito a correre neanche una gara, a causa di un grave infortunio, per cui quest’anno è rimasto nella classe più piccola con l’obiettivo di “dimostrare di poter arrivare davanti anche nella Elite”. E ci sta riuscendo, visto che al momento occupa la terza posizione in classifica, in sella alla GasGas del team Motormix.

Come sta andando questa stagione?

“Molto bene. Lottare lì davanti con piloti come Lata e Martinez, che fanno i professionisti a tempo pieno, è una bella soddisfazione. Peccato per i punti persi a Cingoli, dove mi è uscita la spalla in gara-2 e ne ho risentito parecchio anche a Montevarchi. Anche a Ponte a Egola, in una gara che era un terno al lotto per via del gran fango, sono venuto fuori bene”.

Il podio di campionato era l’obiettivo a cui puntavi dall’inizio?

“Nella Mx2 a inizio stagione non sai mai cosa aspettarti, perché è una categoria di giovani che possono migliorare tanto da un anno all’altro. Io non avevo un obiettivo preciso, ma la gara di Mantova mi ha fatto capire che potevo stare in zona podio e quindi mi sono focalizzato su quello. In queste ultime due prove l’obiettivo minimo è mantenere il terzo posto assoluto, che sarebbe il secondo degli italiani. Se poi dovesse capitare l’occasione giusta, si potrebbe pensare anche di attaccare Martinez”.


Alessandro Manucci - ph. Stefano Romboli
Alessandro Manucci – ph. Stefano Romboli

Rispetto all’anno scorso, in Mx2 ci sono meno piloti di livello internazionale, ma stanno emergendo dei giovani interessanti provenienti dalla Rookies cup.

“In tutti gli sport, i giovani sono quelli che alzano sempre di più l’asticella del limite. Io credo che stia arrivando una buona generazione di piloti italiani: Rispoli e Bellei sono due ragazzi che potevano fare la Rookies cup, ma hanno anticipato di un anno il loro debutto in Mx2 e hanno già fatto vedere ottime cose. E nel 2025 arriverà anche Mancini, insieme ad altri. È vero che l’anno scorso in Mx2 c’erano più piloti con esperienza internazionale, ma quest’anno Lata ha fatto un ulteriore step di crescita. Per vincere oggi bisogna battere Valerio e per farlo bisogna andare veramente forte”.

A 24 anni sei ormai un veterano della Mx2, hai in mente di restarci o di passare in Mx1?

“Per l’anno prossimo non c’è niente di sicuro, valuterò alla fine del campionato. Di sicuro mi piacerebbe continuare col team Motormix, ma non so ancora se passare in Mx1 o continuare con la 250. Quest’anno ho deciso di restare in Mx2 perché volevo fare una stagione come si deve nella Elite, che ancora non ero riuscito a fare a causa dell’infortunio che mi ha bloccato nel 2022”.


Alessandro Manucci - ph. Radio Rider
Alessandro Manucci – ph. Radio Rider

Visto che non fai il pilota a tempo pieno, come riesci a organizzare i tuoi impegni di lavoro con la necessità di allenarti per competere con i professionisti?

“Quando ho vinto l’italiano Fast nel 2021, lavoravo come operaio nell’azienda di un amico, che mi aveva dato la possibilità di ricominciare a correre, visto che avevo deciso di smettere. Ora mi dedico a corsi e a progetti per bambini in collaborazione col moto club Ravenna ed è una cosa che mi porta via molto tempo. Inoltre devo gestire la moto da solo insieme a mio padre. Questo chiaramente non mi permette di allenarmi come un pilota che lo fa a tempo pieno. Ma ho avuto la mia occasione in passato, ora devo organizzarmi”.

Oltre che nell’allenamento, in cosa credi che siano superiori Lata e Martinez rispetto a te?

“Loro sono piloti ufficiali, o comunque supportati ufficialmente dalle Case, e quindi dispongono di materiali e pezzi speciali che io sulla mia moto non ho. Sono piccole cose, ma alla fine tutto fa brodo. Questo però non vuole assolutamente sminuire Lata, che è un talento straordinario fin da quando ero bambino. Personalmente credo che, se sto al top della forma, posso puntare a giocarmela con Yago”.

C’è una pista che secondo te non dovrebbe mai mancare dal campionato Prestige?

“Io ho dei gusti un po’ particolari e in Italia non ci sono tante piste che mi fanno impazzire. Una che mi piace e su cui sono sempre andato forte è Cavallara, inoltre non vedo l’ora di correre sulla nuova pista di Faenza, che per me sarebbe la gara di casa. Viceversa, Montevarchi è uno di quei circuiti dove non riesco proprio a trovare il feeling”.

La prossima gara del campionato italiano Prestige 24MX – Borilli Pro Series si correrà il 31 agosto e 1 settembre a Castiglione del Lago.

Alessandro Castellani

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