“L’allegria” di Elisa Galvagno, tra Gianni Morandi e i sogni di gloria

La diciottenne senese è terza nel campionato italiano femminile e, mentre insegue Fontanesi e Van de Ven, si diverte al ranch di Valentino Rossi

Elisa Galvagno – ph. Mxreport

Siena – Non solo Kiara Fontanesi e Nancy Van de Ven. Dietro alle due dominatrici del campionato italiano Femminile sta crescendo un gruppo di ragazze giovani, grintose e ricche di talento, che studiano da campionesse dietro ai mostri sacri della specialità. Una di queste è Elisa Galvagno.

Senese, classe 2003, compagna di squadra di Van de Ven nel team Yamaha Ceres71 e attualmente terza nel campionato italiano, Elisa è una delle grandi speranze del cross femminile azzurro. E anche un personaggio sempre più seguito sui social, grazie anche all’apparizione nel video di Gianni Morandi e Jovanotti “L’allegria”.  

Elisa Galvagno: una motocrossista per caso, vero?
“Proprio così. Tutto parte da mio padre che andava in moto e io che lo seguivo sempre. Nel garage di casa c’era una piccola moto da cross comprata per mio fratello maggiore, ma lui non ci andava praticamente mai. Così una volta, quando avevo circa 6 anni, decisi di provarla io e da lì è stato amore a prima vista”.

Come sta andando la tua stagione fin qui?
“Nell’italiano puntavo a stare regolarmente sul podio e ci sto riuscendo, quindi sono contenta. Invece nel mondiale mi aspettavo qualcosa in più. È vero che a Loket ho fatto il miglior piazzamento della mia carriera, con un decimo posto di manche, ed è tanta roba considerando dov’ero l’anno scorso, però il mio obiettivo è finire il campionato fra le prime 7 e quindi c’è ancora da migliorare”.

Elisa Galvagno – ph. Matteo Gatti

Cosa ti manca ancora per raggiungere i livelli di Fontanesi e Van de Ven?
“Stiamo parlando di due delle top assolute nel mondo, quindi non è facile raggiungerle. Rispetto a loro mi manca un po’ d’esperienza e di convinzione in me stessa, perché non sempre credo al 100% nel mio potenziale. E poi ovviamente continuare a lavorare duro, soprattutto dal punto di vista fisico”.

Senti che ti stai avvicinando a loro?
“Il miglioramento c’è, lo sento e direi che si vede anche a occhio nudo. Ma ovviamente mi manca ancora tanta strada da fare per arrivare al loro livello. Comunque la mia parola d’ordine è tempo al tempo”.

Già da qualche anno sei seguita da Chicco Chiodi, un personaggio che sa bene cosa significa vincere. Su cosa state lavorando con lui?
“Chicco lavora sulla parte della tecnica di guida e della gestione della gara, mentre a livello mentale ho un coach a parte che si chiama Matteo Cresti”.

Elisa Galvagno nel video di “L’allegria”

Sei una delle migliori crossiste della nuova generazione italiana, quella che dovrà raccogliere il testimone da Kiara Fontanesi. Ti mette pressione sapere che sarai paragonata a una campionessa del genere?
“No, per niente. Per me è un onore sapere che le persone si aspettano che io possa ereditare il testimone da Kiara e farò di tutto per non deluderle. Magari riuscissi ad arrivare ai suoi livelli, è il mio sogno”.

Ultimamente si è parlato di te anche perché hai partecipato al video della nuova canzone di Gianni Morandi e Jovanotti, “L’allegria”, girato al ranch di Valentino Rossi. Come sono arrivati a te?
“Jovanotti mi conosceva già e mi ha detto che, quando hanno deciso di mettere nel video una motociclista che fosse anche carina, lui ha pensato subito a me. Inoltre il produttore del video è un amico di Dawid Ciucci, l’ex crossista, e anche lui gli aveva suggerito di contattarmi”.

È stata davvero un’esperienza così divertente?
“Sì, è stato bellissimo. Le riprese sono durate un giorno e, tranne la scena in cui mi levo il casco, che era stata preparata nei minimi particolari, nelle altre scene mi hanno dato la moto da flat track, mi hanno spiegato qualche cosa di massima e poi mi hanno lasciato libera d’improvvisare. Quindi mi sono anche divertita a provare il flat track. E poi la figata è stata conoscere personaggi come Valentino Rossi, i ragazzi della VR46 e Gianni Morandi, che è veramente tanta roba”.

Alessandro Castellani

Autore