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Campionati Italiani Motocross

“Torno a correre per divertirmi, ma se per caso parto davanti…”

A 37 anni, David Philippaerts parteciperà a tutto l’italiano Prestige 2020: “Non so stare senza moto e il campionato è bellissimo. Obiettivi? Ormai sono un ex, alla vittoria neanche ci penso”

David Philippaerts (ph. Alex Piantanida)
David Philippaerts (ph. Alex Piantanida)

Il guerriero si ributta nella mischia. A quasi 37 anni, David Philippaerts, campione del mondo Mx1 nel 2008, si ripresenta al via del campionato italiano Prestige con una Yamaha 450 del team Ghidinelli. “Ormai corro solo per divertirmi, alla vittoria neanche ci penso – giura lui -. Però se dovesse capitare che parto davanti…”.

Come nasce questo ritorno in pista?
“È cominciato l’anno scorso, quando avevo deciso per scommessa di fare la gara di Prestige a Savignano sul Panaro. Ho visto che mi divertivo e così, insieme al team Sdm, ho deciso di proseguire per tutte le prove successive. Quest’anno sono passato al team Ghidinelli e, oltre al lavoro di coach dei piloti, avevamo concordato anche la partecipazione al mondiale a Maggiora e a tutto il Prestige. Purtroppo la gara di Maggiora è stata cancellata, ma all’italiano ci sarò”.

Dove hai trovato le motivazioni per rimetterti dietro al cancelletto?
“Il campionato italiano negli ultimi anni sta crescendo tantissimo, c’è gusto a farlo. E poi avevo questo sogno di correre a Maggiora, per cui un minimo di allenamento mi serviva. Ma soprattutto mi piace stare il più possibile vicino ai miei ragazzi, perché credo che sia il modo migliore per farli crescere. Ci alleniamo spesso insieme, soprattutto con Bernardini, e ho pensato che stare con lui anche in gara possa fargli bene”.

Qual è il tuo obiettivo?
“Divertirmi e ovviamente arrivare più avanti possibile, ma senza ambizioni di classifica. Ormai il mio lavoro non è più pensare al risultato. Il fatto è che avevo passato un anno senza salire quasi mai in moto e questa cosa mi faceva stare male, perché per un pilota non è mai facile rimanere fuori a guardare. Invece così ho più gusto anche ad andare agli allenamenti”.

David Philippaerts (ph. Alex Piantanida)
David Philippaerts (ph. Alex Piantanida)

Quindi non punti al risultato, ma ti senti ancora un pilota…
“Più che altro mi sento uno che non riesce a fare a meno di andare in moto: almeno una volta a settimana devo salire in sella e girare in pista. E questo mi fa bene anche perché posso stare più vicino ai ragazzi che alleno”.

A proposito dei tuoi ragazzi (Bernardini, Tropepe e Puccinelli), come stanno andando?
“Quest’inverno in Sardegna avevamo fatto un bel lavoro. Bernardini nelle prime gare del mondiale aveva fatto vedere buone cose, soprattutto in Olanda, poi il lockdown ha fermato tutto. Adesso abbiamo ricominciato, i ragazzi si stanno impegnando molto e sono in fiducia. Aspettiamo Faenza per vedere se abbiamo lavorato bene”.

A Faenza potrebbero venire a correre diversi ospiti di livello mondiale. Sei contento?
“Certo, sarebbe una cosa ottima per i nostri piloti dell’italiano, perché potrebbero subito misurarsi in una gara di livello altissimo. D’altronde, in attesa che riparta il mondiale, il campionato italiano è il top per tutti”.

Tra le quattro piste del Prestige di quest’anno, metti in ordine le tue preferite.
“Ponte a Egola, Gioiella, Faenza, Cingoli”.

David Philippaerts (ph. Alex Piantanida)
David Philippaerts (ph. Alex Piantanida)

In Mx1 quest’anno ci sono tanti piloti che partono per vincere il titolo: chi è il favorito?
“Difficile dirlo. Secondo me quello che ci darà le maggiori sorprese sarà Forato, ma in allenamento ho visto benissimo anche Cervellin. E poi ci sono Lupino e Bernardini. Questi quattro secondo me partono con le stesse chance di vincere il titolo. Ma occhio a non sottovalutare Lapucci: sono convinto che il passaggio in 450 gli abbia fatto molto bene. E se poi venisse anche Monticelli o qualcun altro, sarebbe ancora più bello”.

In Mx2 invece?
“Forse Guadagnini ha qualcosa in più degli altri: secondo me potrebbe inserirsi bene anche tra i piloti della Mx1, un po’ come faceva Cervellin negli anni scorsi. Ma credo che i vari Tropepe, Lesiardo, Puccinelli, Furbetta e Adamo sapranno rendere la vita dura a Mattia”.

E al titolo italiano David Philippaerts non ci fa nemmeno un pensierino? In fondo l’anno scorso eri andato forte…
“Faccio troppa fatica anche solo a pensarci (ride, ndr). Sono sincero, è impossibile. Posso avere tutta l’esperienza del mondo, ma non avrò mai i riflessi e la forma fisica di ragazzi che hanno 15 anni meno di me e fanno i piloti a tempo pieno. Però, se per caso capita che parto davanti, magari qualcosa viene fuori ancora…”

Alessandro Castellani