FXAction Magazine

Campionati Italiani Motocross

Ecco i campioni Rider-Expert

Due marchigiani, un romagnolo e un laziale. Nicola Dolce, Micol Pacini, Federico Angelici e Alessandro Mei sono i quattro campioni italiani Rider-Expert 2019. Nell’albo d’oro succedono a Zaccaro, Algati, D’Attilio e Polidori.

Micol Pacini

Pacini, campione della Expert Mx2, è stato quello che ha vinto in maniera più netta, dominando tutte le manche fino all’ultima, in cui è stato costretto a cedere il primato per una serie di cadute. Mei ha fatto suo il titolo della Rider Mx2 all’ultima manche di Bosisio Parini, ma aveva già messo una seria ipoteca vincendo gara-1 dopo aver rimontato dal fondo del gruppo.

Da cardiopalma, invece, il finale delle due categorie Mx1. Angelici e Ivo Lasagna si sono giocati il titolo della Rider per tutto il campionato e hanno concluso la stagione con un duello strepitoso, in cui Angelici, precedendo di pochi metri il rivale, è riuscito a fare sua la tabella numero 1.

Nicola Dolce

Nella Expert Fabio Torsiello, che comandava la classifica alla partenza della manche finale, non è riuscito a prendere il via per una rottura meccanica. Dolce, dal canto suo, correva con grossi problemi già dal sabato, in più è caduto in partenza; la sua rimonta dall’ultima posizione e con la KTM spompata è stata da brivido, ma gli è valsa il titolo.

Il Rider-Expert, per chi ancora non lo sapesse, è il campionato dei motocrossisti amatori, gli appassionati che a fine gara devono sbrigarsi a smontare il gazebo perché la mattina dopo suona la sveglia per andare al lavoro. Sono loro l’anima del motocross, la famosa “base” che consente al movimento di andare avanti e coltivare le eccellenze.

Andiamo quindi a conoscere meglio, con un’intervista “quadrupla”, i campioni italiani amatori 2019.

Presentati brevemente.
DOLCE: Sono Nicola Dolce, ho 31 anni e vengo da Esanatoglia, in provincia di Macerata. Quest’anno ho corso con una KTM 350 del team Levi.
ANGELICI: Mi chiamo Federico Angelici, ho 41 anni e vivo a Fabrica di Roma, provincia di Viterbo. Corro con una Honda 450 del team Tnt Racing.
PACINI: Micol Pacini, 26 anni appena compiuti. Vivo a San Clemente, nel Riminese, e quest’anno corro con una Yamaha 250 del team Fix.
MEI: Mi chiamo Alessandro Mei, ho 22 anni e vengo da Cartoceto, in provincia di Pesaro. Ho una Yamaha 250 del team Amsil.

Federico Angelici

Da quanto tempo fai motocross?
D: Ho fatto la prima gara nel 1999, a 11 anni. Ho corso per diverso tempo a livello nazionale, ma negli ultimi anni avevo ridotto di molto l’impegno, limitandomi solo a gare minori.
A: Ho cominciato ad andare in moto nel 1992 e nel 1994 ho fatto la prima gara. Da allora non ho più smesso.
P: Ho iniziato a correre a 4 anni. Sia io che mio fratello abbiamo ereditato la passione da mio padre, corriamo da quando siamo piccoli.
M: Ho iniziato a fare motocross a 10 anni e la prima gara l’ho corsa nel 2012.

Alessandro Mei

Che cosa fai nella vita?
D: Faccio il carpentiere saldatore in una ditta di Fabriano.
A: Gestisco l’officina di famiglia, a Fabrica di Roma.
P: Faccio il meccanico alla TM.
M: Lavoro come impiegato in un ufficio tecnico, sono perito meccanico.

Oltre a questo titolo italiano, quali sono i tuoi migliori risultati?
D: Il 2010 è stato il mio anno migliore, in cui ho vinto campionato regionale, trofeo Italia Mx2 e campionato italiano Over 21 Mx2. Nel 2006 mi sono classificato quarto nell’europeo under 18 a Fermo. Poi ho vinto altri titoli regionali e ho corso per molti anni nel campionato italiano con buoni risultati.
A: Ho vinto alcuni campionati regionali qui nel Lazio.
P: Finora avevo vinto dei titoli nazionali nelle gare in pista con la Vespa e qualche regionale di minicross. Non avevo mai conquistato un campionato italiano di motocross.
M: Questo è il primo titolo della FMI che vinco in assoluto, ed è addirittura un titolo nazionale. È una soddisfazione che mi porterò dietro per tutta la vita.

Ti aspettavi di vincere il campionato?
D: All’inizio, quando ho visto la entry list, ho pensato che ce la saremmo giocata io, Pedica e Torsiello. In effetti il campionato è stato un confronto continuo tra me e Torsiello e mi dispiace che Fabio si sia dovuto ritirare nell’ultima manche, ma voglio precisare che anch’io ho avuto grossi problemi: ho corso tutto il weekend col motore grippato e non so come sono arrivato alla fine senza rompere tutto. Subito dopo l’arrivo la moto si è spenta e sembrava non riuscisse a ripartire per la fonometrica, ci sono stati dei momenti di panico. Poi a fine gara Fabio aveva scritto delle cose sui social che non mi erano piaciute, ma adesso ci siamo chiariti e i rapporti sono tornati buoni.
A: Proprio no. A Città di Castello ho preso la tabella rossa e ho deciso di andare avanti, almeno finché ero in lotta per il titolo. Così sono arrivato fino a Bosisio Parini, dove mi sono giocato il tutto per tutto contro Lasagna. È stato un duello fantastico.
P: Non ero sicuro di vincere, però diciamo che partivo per fare bene. Quest’inverno mi sono allenato più del solito, ho girato parecchio in moto e mi sentivo bene. Così ho deciso di provare a fare tutto il campionato per stare tra i protagonisti.
M: Sentivo di potermela giocare nel gruppo dei migliori, anche se non conoscevo il livello degli altri piloti. È stato un campionato corto, quindi è successo tutto molto in fretta. La prima prova non era andata benissimo, poi però sono andato in crescendo e, dopo la vittoria nella prima manche a Bosisio Parini, ho capito che ce la potevo fare.

Qual è stata la tua gara più bella?
D: La seconda manche di Bosisio Parini è quella che mi ricorderò per sempre per il suo grande carico emotivo. Dal punto di vista della prestazione pura, credo che le migliori siano state gara-1 a Fermo, dove ho vinto dopo una gran battaglia con Ivo Lasagna, e la rimonta in gara-1 a Città di Castello.
A: La seconda manche di Bosisio Parini, in cui ho vinto gara e campionato. Ho tirato fuori tutto quello che avevo per tenermi dietro Lasagna, nonostante corressi su una pista che non mi piaceva e in condizioni fisiche precarie, e ci sono riuscito facendo il giro più veloce proprio all’ultimo passaggio. Vincere il titolo vincendo la manche è stato il massimo.
P: Quella di Fermo, in cui ho vinto tutte e due le manche correndo con una Suzuki 250 2 tempi di 11 anni fa prestata da un amico il giorno prima della gara.
M: Bosisio Parini, dove ho conquistato la mia unica vittoria dell’anno; ma anche a Fermo mi ero piaciuto molto.

Come proseguirai la stagione?
D: Credo che farò le ultime prove del campionato regionale Marche. Non correrò le gare del Prestige, perché ormai ho 31 anni, sono un amatore a tutti gli effetti e non sono più in grado di competere a quel livello. Preferisco risparmiare tempo e denaro per partecipare a gare più alla mia portata. Con qualche ritocco, questo campionato Rider-Expert potrebbe diventare veramente uno spettacolo.
A: Non ho un programma preciso: farò sicuramente qualche gara di regionale, ma deciderò di volta in volta. Mi piacerebbe poter continuare a correre questo campionato Rider-Expert anche il prossimo anno, sto già lavorando per portare altri ragazzi con me.
P: Sicuramente finirò il campionato regionale Marche. Vorrei provare anche a fare la gara di Prestige a Castel San Pietro: se tutto s’incastra nel verso giusto e riesco a prepararmi bene in estate, ci sarò.
M: Il grosso del mio programma di gare si è esaurito con il campionato Rider-Expert. Dovrei fare le prove di regionale Marche più vicine a casa mia e qualche altra corsa minore, tutto qui.

07.07.2019 Alessandro Castellani Ufficio Stampa FXAction

Foto Ruggero Visigalli, Carlo Landucci, MXReport