FXAction Magazine

Campionati Italiani Motocross

Appunti e spunti: Malpensa

Va bene che era l’ultima gara prima della sosta estiva, ma l’avremmo capito anche con un filino in meno di caldo…

Al Ciglione della Malpensa l’afa è stata la dominatrice incontrastata del weekend. Pressante, incessante, sfiancante. Così estrema che i responsabili della Federmoto hanno deciso di accorciare di 5 minuti la durata delle manche.

Samuele Bernardini

Pressante, incessante e sfiancante sono tre aggettivi che si possono utilizzare anche per descrivere la prestazione di Samuele Bernardini. Il toscano ha conquistato la sua prima vittoria stagionale nel campionato Prestige con la fame del cannibale: doveva sfruttare al massimo i problemi di Lupino e l’ha fatto, senza lasciare sul piatto nemmeno un punto. Risultato? Nuova tabella rossa della Mx1.

Alessandro Lupino ha perso la leadership di un campionato che aveva dominato fino a Savignano sul Panaro, ma è tutt’altro che battuto. Avrebbe dovuto saltare la gara della Malpensa, visto che appena 20 giorni fa si è rotto quattro vertebre, invece ha corso e ha raccolto punti preziosi in tutte e tre le manche. Se non fosse rimasto coinvolto nel mucchio della prima manche, forse sarebbe addirittura riuscito a salvare la tabella rossa. Bernardini ha dimostrato chiaramente di volere il titolo, ma lui ha dimostrato chiaramente di volerselo tenere.

Alessandro Lupino e Simone Furlotti

Davide De Bortoli, Stefano Pezzuto, Ramon Savioli: dietro ai due dominatori della Mx1 ci sono loro. Tre piloti con caratteristiche molto diverse, ma che garantiscono tutti spettacolo e qualità. De Bortoli sempre molto composto nella guida, Pezzuto costante come un martello, Savioli genio e sregolatezza. Se Lupino e Bernardini hanno qualche problema, potete star certi che loro sono pronti ad approfittarne.

Nel gruppo dei protagonisti del campionato Prestige si è finalmente rivisto Simone Furlotti. Il parmense ha corso la sua prima prova stagionale alla Malpensa, dopo un lungo infortunio alla spalla, e si è subito inserito nella lotta per il podio. Bentornato!

L’ucraino Volodymyr Tarasov corre ormai da tempo nel campionato italiano. Non ha una guida da stropicciarsi gli occhi e non è velocissimo, ma ha grinta da vendere ed è considerato uno dei piloti in assoluto più ostici da superare. Al Ciglione ha corso una gran gara e nella prima manche è stato addirittura quarto, mentre nella seconda ha fatto sudare le sette camicie a Lupino. Ospiti come lui sono un valore aggiunto per il Prestige.

Mattia Guadagnini e il 2 tempi: un amore che sta per finire, visto che il giovane veneto è destinato a proseguire la sua carriera sulle 4 tempi, ma che ha portato a risultati sempre più importanti col passare del tempo. Nonostante la statura da cestista, Mattia è leggero e agile nella guida, gioca con la moto come se fosse una bicicletta e raramente sbaglia le partenze. Dopo aver vinto una manche a Savignano, a Malpensa ha vinto l’assoluta di giornata e adesso, complice l’infortunio di Cervellin, è a poco più di 100 punti dalla tabella rossa.

MIchele Cervellin

Michele Cervellin è il grande sconfitto della giornata del Ciglione. Fino all’ultima curva dell’ultimo giro della seconda manche aveva il campionato in mano, ma in un baleno è saltato tutto per aria. Colpa di un tentativo di sorpasso estremo, di quelli che possono darti la gloria eterna o mandarti all’ospedale. Purtroppo per Michele è finita nel secondo modo. Valeva la pena rischiare così tanto, con un titolo già in pugno, per di più per superare un compagno di squadra? A mente fredda chiunque risponderebbe “no”, forse lo stesso Michele lo farebbe. Ma in una gara un pilota è costretto continuamente a improvvisare decisioni nello spazio di frazioni di secondo e a volte l’adrenalina, la voglia di vincere e la stanchezza inducono a prendere quelle sbagliate.

Andrea Adamo

Da potenziale vincitore della gara a travolto dal proprio caposquadra. Andrea Adamo si porta a casa dalla Malpensa una botta alla schiena e una delusione difficile da smaltire. Ma lui e il Cerve sono ragazzi intelligenti, oltre che amici, e sapranno sicuramente chiarirsi senza problemi. Ciò che resta davvero della gara del Ciglione è la fantastica prestazione di Andrea, che, dopo un inizio di stagione tribolato, sembra aver davvero trovato la quadra e adesso è in grado di mettere il sale sulla coda a tutti. Se va avanti così, l’appuntamento col podio è solo rimandato.

Dopo la prima manche, Alberto Forato sembrava tornato il martellone d’inizio campionato. Buona partenza, sorpassi decisi, velocità superiore. In gara-2 non è riuscito a ripetere il super-start dal cancelletto esterno e ha faticato a rimontare, ma, col secondo posto assoluto, ha comunque completato la giornata perfetta del team Maddii.

Ammucchiata MX1

Fuori Cervellin e Adamo, Maxime Renaux è stato l’ancora di salvataggio del team Sm Action, grazie a un terzo posto assoluto. Forse, però, avrebbe potuto fare qualcosina in più, visto che partiva dalla pole; inoltre il ritiro nella Supercampione l’ha costretto a lasciare sul piatto punti importanti a Guadagnini. Non è una cosa da sottovalutare, perché l’infortunio di Cervellin ha riaperto il discorso campionato.

Gianluca Facchetti

Gianluca Facchetti croce e delizia. Due manche compromesse da cadute e, in mezzo a queste, una grande vittoria. Era dalla gara di Castiglione del Lago dell’anno scorso che il bergamasco non vinceva una manche; peccato che non riesca a essere più costante.

Ha 36 anni, un rotolino di pancia che sborda galeotto dalla maglia e i numeri sulla pettorina scritti col pennarello. Ma veder correre David Philippaerts è sempre un piacere. Ha conservato quella guida ruspante che serviva dieci anni fa per vincere un mondiale con una 450 e che emozionerebbe in qualsiasi era geologica, anche nel Paleolitico.

E con questo il campionato Prestige se ne va in vacanza. Al mare, in montagna, dove vi pare. L’importante è non rilassarsi troppo, che settembre è più vicino di quanto si pensi.

01.07.2019 – Alessandro Castellani Ufficio Stampa FXAction

Foto Massimiliano Banda, Roberto Grande, Gianfranco Passera, Alex Piantanida, Ruggero Visigalli