FXAction Magazine

Campionati Italiani Motocross

Appunti e spunti: Savignano

Dopo un mese e mezzo di sosta, il campionato italiano Prestige è tornato protagonista alla grandissima. Una pista bella e impegnativa, una calda giornata di sole e il manico dei migliori crossisti di casa nostra sono un combinato disposto che funziona sempre per rimettersi in pace con uno sport che, nei giorni precedenti, ci aveva colpito con una serie di notizie da piegare le gambe anche al più duro dei guerrieri. L’ultima, in ordine di tempo, la scomparsa di Adriano Dondi, arrivata a sconvolgere il paddock che sabato mattina lo attendeva immancabile e puntualissimo, come in tutte le gare di campionato Prestige.

Per fortuna le gare, con la loro routine frenetica e la loro spettacolarità, hanno aiutato a sgomberare la mente dai cattivi pensieri, almeno per qualche ora.

Alessandro Lupino Ph.Roberto Grande

Dopo il ritiro nella Supercampione a Montevarchi, che aveva fermato la sua striscia di vittorie consecutive a cinque, Alessandro Lupino ha ripreso a dominare con un’autorità che lascia davvero poco spazio alle speranze degli avversari. Pole position, tripletta e 41 giri in testa su 42 percorsi. È il classico caso in cui i numeri parlano da soli.

Se Lupino non ha già preso il volo verso il titolo, il motivo ha un nome e un cognome: Samuele Bernardini. Il pilota di Ghidinelli è l’unico che, quando trova le condizioni giuste, prova a dare filo da torcere al campione. A Savignano queste condizioni non c’erano e Samuele si è dovuto accontentare di portare a casa più punti possibili, grazie a tre secondi posti conquistati con la consueta grinta. Il Berna è un valore aggiunto per il campionato italiano, per fortuna che quest’anno c’è.

Dietro a Lupino e Bernardini, nella classifica della Mx1 c’è un bel buco di oltre 500 punti. Indicatore della supremazia dei due primattori, ma anche della battaglia apertissima per la terza posizione.

Edoardo Bersanelli Ph.MXReport

A Savignano è stato Edoardo Bersanelli a salire sul podio. Il portacolori del 3C Racing aveva il vantaggio di conoscere bene la pista, ma questo non significa automaticamente andare forte. Bersanelli ha fatto una prima manche pazzesca, arrivando addirittura a mordere le ruote a Bernardini; nelle altre due è stato più tranquillo, ma ha comunque portato a casa i piazzamenti necessari a conquistare il suo primo podio nell’italiano Mx1.

Davide De Bortoli Ph.Redbaz

Davide De Bortoli, quarto nella tappa modenese,è attualmente la terza forza del campionato. Piazzamenti regolari e una bella holeshot nella Supercampione (cioè quando contava più, visto l’assegno Ufo in palio) gli hanno consentito di raccogliere un bel bottino di punti. Il veneto ha una guida poco appariscente, ma sa bene dove mettere le ruote. E su una pista difficile come lo era quella di Savignano, questa dote contava parecchio.

I due dominatori dell’italiano 125, Ramon Savioli e Stefano Pezzuto, si sono ritrovati in gara anche con le 450, ma in condizioni molto diverse. Savioli ha dato spettacolo, in positivo e in negativo: una rimonta in mutande (si era rotto l’elastico dei pantaloni) nella prima manche, una gran battaglia con Bernardini nella seconda e un bel volo nel primo giro della Supercampione. Pezzuto, invece, a Savignano non avrebbe dovuto nemmeno esserci, causa la chiusura dei rapporti col Dream Team Suzuki; a poche ore dalla gara, ha trovato una Honda libera sotto la tenda del team Pardi e ha deciso di correre praticamente a scatola chiusa. Per lui tre piazzamenti senza forzare, sempre alle spalle dei primissimi.

Se la Mx1 vive sul dominio incontrastato di Lupino, la Mx2 continua a regalare spettacolo e sorprese a ogni gara.

Nicholas Lapucci Ph.Massimo Bruzzese

A Savignano Nicholas Lapucci ha fatto uno scherzetto niente male ai padroni di casa del team Sm Action Migliori. Il toscano della KTM ha corso una delle migliori gare della sua carriera, soprattutto perché è riuscito a essere costante nell’arco di tutto il weekend. Veloce nelle prove, determinato nella battaglia della prima manche, concentrato fino alla fine nella fuga in gara-2, concreto nella rimonta della Supercampione. Per il campionato forse è tardi, ma un Lapucci così fa davvero paura.

Mattia Gadagnini

Mattia Guadagnini è il secondo grande protagonista della giornata. In gara-1 ha conquistato la sua prima vittoria tra i “grandi” con una padronanza davvero stupefacente: si è preso una ventina di metri di vantaggio nel primo giro e li ha conservati fino al traguardo, senza commettere il minimo errore. Belle prove anche nelle altre manche e un podio meritatissimo, che lo proietta al secondo posto in campionato.

Michele Cervellin

Sulla pista del suo team e dopo una pole position nettissima, tutti si attendevano di vedere vincitore Michele Cervellin. Invece il campione in carica e leader di classifica della Mx2 ha faticato più del previsto, a causa degli scatenati Lapucci e Guadagnini. Ma in ottica campionato il suo terzo posto assoluto vale oro, perché gli consente di guadagnare ulteriormente sugli inseguitori. Il Cerve riesce a vincere anche quando perde.

Oltre che su Cervellin, le speranze del team Sm Action di vincere in casa erano riposte su Maxime Renaux, ma il francese, dopo una buona prima manche, ha pagato una caduta nelle fasi iniziali di gara-2 che l’ha spedito in fondo al gruppo, estromettendolo irrimediabilmente dalla corsa per il gradino più alto del podio.

Fase di appannamento per Alberto Forato. Dopo un avvio di stagione poderoso, il peso massimo del team Maddii a Savignano ha fatto un passo indietro, non riuscendo mai a inserirsi nella lotta per la vittoria. C’è da dire che non è mancata la solita dose di sfortuna, che l’ha costretto a rinunciare alla Supercampione per una caduta dopo un banale contatto con Adamo.

Ed è proprio Andrea Adamo la nota più lieta del team Sm Action in questo weekend. Il giovane siciliano ha corso una gran seconda manche, mettendosi dietro piloti quotati come Lesiardo, Zanotti, Tropepe e Furbetta, e si è ripetuto nella Supercampione, nella quale ha fatto un giro veloce addirittura migliore di quelli di Cervellin e Renaux. Dopo un avvio di stagione stentato, Andrea sta finalmente facendo vedere il talento su cui Giuliano Pardi ha sempre giurato.

David Philippaerts Ph.Gianfranco Passera

A Savignano ha corso anche David Philippaerts. L’ex campione del mondo si è voluto misurare in mezzo alla mandria della Mx2; ragazzini allenatissimi, motivatissimi, che in qualche caso hanno 20 anni meno di lui. Chiaramente l’inattività agonistica era un fattore troppo incisivo per sperare in chissà quale risultato, ma David ha comunque lottato bene, almeno fino a quando il fiato l’ha sorretto. È vero che Fernandez ha abbandonato a gara in corso per infortunio, ma nell’assoluta di giornata il miglior pilota del team di DP è DP stesso.

03.06.2019 Alessandro Castellani
Addetto Stampa Campionati Italiani Motocross FXAction