FXAction Magazine

Campionati Italiani Motocross

Appunti e spunti: Montevarchi

La seconda prova del campionato italiano Maxxis Prestige conferma le tabelle rosse di Lupino e Cervellin, ma anche la crescita dei rivali

Alessandro Lupino e MIchele Cervellin, alcentro il manager Christian Ravaglia

Dalla ghiaia dura e secca di Cingoli al fango appiccicoso di Montevarchi. Nel giro di un mese, il campionato italiano Maxxis Prestige ha messo alla prova i piloti su due tipi di terreno completamente diversi l’uno dall’altro.

Una varietà che testimonia una volta di più, qualora ce ne fosse bisogno, il livello raggiunto dal massimo torneo tricolore di motocross. Gli impianti della grande tradizione italiana, con le loro peculiarità tecniche e organizzative, si uniscono a uno spettacolo genuino, che non perde mai di vista il tema vero dell’evento: la gara.

Il pubblico apprezza. Anche se piove, anche se i vestiti s’inzuppano e le scarpe s’infangano, gli spettatori (almeno 2500 persone stimate solo la domenica) restano al loro posto, perché il motocross ti strega proprio quando arriva alla sua essenza più profonda. Alla fatica, al coraggio, alla voglia di andare più veloce di qualsiasi ostacolo.

Michele Cervellin Ph.Gabriele Capecchi

E a Montevarchi il pubblico ha applaudito Michele Cervellin, il più bravo di tutti in mezzo al fango. Il campione in carica della Mx2 ha usato i muscoli e il cervello quando servivano: in gara-1 si è accodato a Forato senza forzare, mentre nella seconda manche ha tirato fuori gli artigli. L’onda lunga della vittoria è arrivata fino alla Supercampione, nella quale il veneto delle Fiamme Oro ha piazzato la holeshot e se n’è andato in controllo fino al traguardo.

Nell’intervista d’inizio stagione su FXAction Magazine, Michele aveva dichiarato che si sentiva favorito nelle gare sulle piste toscane. Sarà un caso che ha vinto proprio a Montevarchi? Lo scopriremo a Ponte a Egola.

Alberto Forato Ph.Gianfranco Passera

Il momento decisivo della giornata di Cervellin, quello che gli ha spianato la strada verso il successo della Mx2, è stato senza dubbio il contatto con Alberto Forato in gara-2. Peccato davvero che il colosso di Maddii si sia dovuto ritirare con la moto danneggiata, altrimenti avremmo assistito a un duello coi fiocchi. Alberto ha confermato nuovamente la sua grande velocità, ma il secondo “zero” in due gare lo condanna a quasi 500 punti di distacco da Cervellin in campionato.

Maxime Renaux Ph.Adriano Dondi

In crescita Maxime Renaux, che evidentemente comincia a prendere le misure con le piste italiane. Il transalpino del team Sm Action si è fatto largo tra le insidie del fango senza mai esagerare e ha portato a casa punti pesanti in tutte e tre le manche. Ha corso con intelligenza, proprio come il suo compagno Cervellin, e infatti è salito a fargli compagnia sul podio.

Molto atteso dal pubblico, che stravede per il suo stile di guida e la sua faccia da bravo ragazzo, Mattia Guadagnini ha alternato grandi cose a piccoli errori di gioventù. È sempre partito davanti, ma sia in gara-1 che nella Supercampione è finito per terra. Comunque ha confermato di essere ormai uno dei migliori piloti italiani in circolazione.

Nicholas Lapucci è uno che, quando becca la giornata buona, sa andare davvero forte. Come Gianmarco Cenerelli a Cingoli, il toscano a Montevarchi ha sfruttato la pista di casa per regalarsi una manche da grande protagonista: la seconda, in cui ha chiuso terzo, tenendosi dietro Renaux fino a tre giri dalla fine.

Segnali di ripresa sono arrivati da Morgan Lesiardo. L’ex campione europeo ha finito la giornata al quinto posto, in crescendo sessione dopo sessione. Può fare molto meglio e lo sa anche lui, ma intanto torna da Montevarchi con l’ottimismo che serve per guardarsi avanti invece che indietro.

Antonio Mancuso Ph.Massimo Bruzzese

Merita attenzione anche la categoria Fast, che si combatte in mezzo al mucchione di centro gruppo e che a ogni manche tira fuori un vincitore diverso. Nella bagarre più totale per il momento è Antonio Mancuso a tenere la tabella rossa. Dopo aver vinto a Cingoli, a Montevarchi il pilota del team 3Mx è stato terzo, dietro a Kevin Cristino e Alessandro Valeri; ma la lotta per il podio è ampia e comprende anche Paolo Ricciutelli, Nicholas Lumina, Vincenzo Giarrizzo, Lorenzo Corti e altri ancora. In pratica, scommettere sul vincitore della Fast Mx2 è come indovinare il numero alla roulette.

Nella Mx1 Alessandro Lupino ha ancora fatto sentire la voce del padrone ai suoi avversari. Almeno fino a quando la sua Kawasaki non si è spenta alla prima curva della Supercampione. Da lì una rimonta abbozzata e poi il ritiro, che comunque non gli ha impedito di vincere l’assoluta di giornata e conservare la tabella rossa.

Alessandro Lupino e Samuele Bernardini Ph.Carlo Landucci

Grandi applausi per Samuele Bernardini, che ha tenuto testa a Lupino con la grinta di chi vuole fare bella figura davanti al pubblico di casa sua. Il Berna in questo momento non ha il passo per vincere, ma, finché riesce a resistere, garantisce spettacolo e divertimento in ogni gara.

Dopo due prove e sei manche corse, cominciano a delinearsi i valori in campo anche nelle posizioni d’immediato rincalzo. Tra i due Davide, Bonini e De Bortoli, è lotta per il terzo posto. A Montevarchi ha prevalso il lombardo della KTM Northwest, ma in classifica il distacco è davvero ridotto; probabilmente se la giocheranno gara per gara, fino all’ultima manche di Castel San Pietro. Subito alle loro spalle ci sono i due portacolori del team 3C, Edo Bersanelli e Cristian Furlotti. Il tutto in attesa del ritorno di Simone Furlotti, Stefano Pezzuto e Ramon Savioli, che si spera possano essere in gara già a Savignano sul Panaro.

L’assenza di Savioli ha spianato la strada della tabella rossa Fast ad Alessandro Giorgi. Il lombardo, secondo a Cingoli, ha conquistato l’argento anche a Montevarchi, battuto dal local Alessandro Albertoni. Sono loro due anche in vetta alla classifica di campionato.

Finalmente sta prendendo vita la categoria 300 2 tempi. Questa volta c’erano 10 piloti in gara e il ronzio di qualche “vespone” a miscela s’intrometteva piacevolmente tra i tanti “trattori” a quattro tempi. Bella anche la lotta per la vittoria, con Gianfranco Mattara che ha battuto Emanuele Alberio e Pippo Bertuzzo, grazie soprattutto a un fantastico ottavo posto nella Supercampione. Grande soddisfazione per il team Caparvi, che ha occupato due posti su tre del podio.

Podio Supercampione
Ph.Claudio Cei

E adesso? Un mese abbondante per riordinare le idee, per chi ne ha bisogno, o continuare a spingere, per chi sta già bene. La stagione dei piloti va avanti, così come quella di FXAction. Ci ritroviamo tutti, speriamo anche di più, l’1 e 2 giugno a Savignano sul Panaro.

15.04.2019 – Alessandro Castellani