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Campionati Italiani Motocross

Alberto Forato, adesso guai a fermarsi!

Il veneto è la grande sorpresa dell’inizio di stagione: “Ho ritrovato la voglia, ora lavoro con serenità”

Sembrava uno dei tanti giovani di talento che si perdono proprio quando arrivano vicini al top.
E invece Alberto Forato, 19 anni da Belluno, ha saputo reagire. Ha passato l’inverno a lavorare a testa bassa, ha messo a punto moto e mente ed è tornato in pista rigenerato, in sella alla Husqvarna del team Maddii.
Adesso il Bud Spencer del motocross azzurro fa davvero paura. A Cingoli, nella gara dell’italiano Prestige, lo ha fermato solo una rottura meccanica, mentre la settimana dopo ha dominato la prova di campionato europeo in Gran Bretagna.
Prestazioni sopra le attese migliori, che però non devono esaltare più del necessario. La strada da fare è ancora lunghissima, e il primo a saperlo è lo stesso Alberto.

Ti aspettavi un avvio di stagione così positivo?
“Sinceramente mi sono presentato al via senza un obiettivo preciso. Non pensavo a fare primo, secondo o terzo, cercavo solo una conferma che tutto quello che avevo fatto quest’inverno era stato un buon lavoro”.

Qual è stata la chiave per ritrovare la competitività?
“È stato un processo graduale. L’anno scorso ci sono stati un mucchio di problemi, avevo perso la condizione mentale per dare il massimo. Durante l’inverno invece ho ritrovato più voglia, più stimoli. Ho ripreso confidenza e fiducia e adesso lavoro con serenità”.

Ti aiuta avere un compagno di squadra che sta crescendo tanto come Guadagnini?
“Il rapporto con Mattia è buono, così come con tutto il resto del team Maddii, e questo è un fattore molto importante”.

A proposito di team, chissà com’era il clima sotto la tenda dopo il doppio ritiro tuo e di Guadagnini in gara-2…
“Diciamo che Corrado e Marco Maddii non erano contenti, ma di sicuro neanche io. Però, ragionando a mente fredda, sono cose che possono succedere, anche se è stata dura vedere tutte e due le moto del team ferme nel giro di pochi minuti”.

Qual è stato il problema?
“Non lo sappiamo ancora. A Cingoli abbiamo dovuto allestire in fretta e furia la moto da allenamento per correre la Supercampione e subito dopo siamo partiti per l’Inghilterra, quindi non c’è stato il tempo di aprire il motore e vedere cosa era successo”.

Di sicuro hai dimostrato di potertela giocare con Cervellin. E adesso arriva Montevarchi, la pista di casa del tuo team. Parti per vincere?
“Te lo dico domenica sera, dopo la gara – ride -. Montevarchi mi piace e la conosco molto bene, visto che ci andiamo sempre a girare col team, ma adesso non so dire se andrò più forte io, Cervellin, Guadagnini o qualcun altro. Anzi, invito gli appassionati a venire a vedere la gara in tanti, così lo scopriremo tutti insieme…”

20.03.2019