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Campionati Italiani Motocross

Appunti e spunti dopo Cingoli

Il campionato italiano Maxxis Prestige è ripartito nel segno di Lupino e Cervellin. Ma dietro ai campioni in carica c’è chi scalpita

Si spengono gli echi della prima prova del campionato italiano Maxxis Prestige e quello che resta sono i numeri della classifica e le sensazioni della pista.

Ph.Massimo Bruzzese

Cingoli è sempre Cingoli. Una garanzia in termini di organizzazione, pubblico e bellezza di un tracciato su cui hanno corso praticamente tutti i più grandi campioni della storia. La discesa della cava, i canaloni, la strada che scorre in mezzo alla pista: Cingoli è una Mecca del motocross, un luogo che qualsiasi appassionato deve visitare almeno una volta nella vita. Il prestigio di una vittoria qui ha pochi paragoni in giro per il mondo.

Alessandro Lupino ha confermato in modo inequivocabile la sua supremazia. Il viterbese delle Fiamme Oro è l’unico tra i piloti della Mx1 a fare il mondiale per intero, quindi è quasi obbligatorio che vada più forte degli altri. Ma a impressionare, più che la velocità e la condizione atletica, è la padronanza con cui il Lupo gestisce le situazioni, anche quelle apparentemente irrecuperabili.

L’ha imparato, a sue spese, Samuele Bernardini. Il Cinghiale di Arezzo ha una voglia matta di vincere, ma si scontra con il pilota attualmente più forte del campionato. La sconfitta nella seconda manche, arrivata all’ultimo giro dopo una gara intera al comando, è di quelle difficili da digerire. Bernardini ha comunque dalla sua l’arma delle partenze, sempre ottime, e un carattere battagliero. Deve migliorare la tenuta fisica, perché nel finale di manche è apparso in debito d’ossigeno.

Samuele Bertanrdini Ph.Giada Pretto

Dietro ai due mattatori e in attesa del rientro di Simone Furlotti, Davide Bonini, Davide De Bortoli e Ramon Savioli hanno fatto vedere di potersi giocare quello che resta del podio, almeno quando riescono a stare lontani dai guai.

Guai che a Cingoli si sono accaniti in maniera particolare su Stefano Pezzuto. Il vicecampione uscente è finito per terra almeno una volta in tutte le manche e ha lasciato sul piatto tanti punti, ma la rimonta da ultimo a quarto in gara-2 è la base da cui ripartire per Montevarchi.

Tra gli ospiti stranieri del “Tittoni” c’era Joaquin Poli, idolo del motocross argentino. Dopo un exploit nelle prove, il sudamericano ha fatto conoscenza ravvicinata con un terreno a cui è poco avvezzo e ha anche pagato un salto di catena in gara-1. Da rivedere.

Una nota anche per Gianluca Deghi, che ha saputo tenere il passo dei primi con la 300, vincendo nettamente e meritatamente la classifica riservata alle 2due tempi.

Nella Mx2 la tabella rossa è ancora di Michele Cervellin, cioè il pilota che la detiene ormai da anni. Ma l’alfiere del team Yamaha Sm Action non ha dominato come ci si poteva immaginare alla vigilia.

Cervellin ha fatto fatica soprattutto nella prima manche, in cui ha subito l’azione di Forato e Guadagnini ed è anche scivolato mentre inseguiva. Il riscatto è arrivato pronto in gara-2, gestita con grande maturità, mentre nella Supercampione una partenza disastrosa ha costretto il Cerve a rimediare alla bell’e meglio, in mezzo alle 450 e un pacchetto di piloti agguerritissimi.

I titoli si vincono soprattutto portando a casa il massimo dalle situazioni difficili. E Cervellin ha saputo uscire da una giornata in cui non era il più veloce con una vittoria e la tabella rossa, cioè più del massimo.

Il vincitore morale della Mx2 di Cingoli è Alberto “Big Show” Forato. Che avesse voglia di riscatto dopo un 2018 da dimenticare si sapeva, ma in pochi pensavano che il ragazzone veneto fosse così in palla. In sella sembra Bud Spencer: sovrasta la sua Husqvarna, quasi la schiaccia per terra, eppure riesce a mantenere la scorrevolezza indispensabile per andare forte con la 250.

Forato torna dalle Marche con una vittoria di manche, un secondo posto nella Supercampione e un ritiro per noie meccaniche che l’ha costretto ad accontentarsi del terzo gradino del podio di giornata. Ma, se manterrà lo stato di forma mostrato al “Tittoni”, avrà tutto il tempo per insidiare la tabella rossa di Cervellin.

Forato e Guadagnini

Chi sta diventando una piacevole conferma è Mattia Guadagnini. Il compagno di squadra di Forato ha completato la doppietta del team Maddii col secondo posto nella prima manche, ma ha anche partecipato alla debacle di squadra di gara-2, rompendo la moto prima ancora che cadesse il cancelletto. Per questo in classifica di giornata è solo sesto.

Il pilota di Bassano del Grappa non ha ancora 17 anni, ma è l’idolo di tutti gli appassionati di vecchia data, che grazie a lui rivedono una moto due tempi competitiva ai massimi livelli. Ha una guida elegante e l’atteggiamento giusto per fare tanta strada. Non guastiamolo, per carità.

Un bel podio per Joakin Furbetta. Il romano ha sempre peccato di costanza, ma a Cingoli ha saputo sconfiggere questo suo limite, portando a casa buoni punti in tutte e tre le manche. Il secondo posto assoluto è una grande iniezione di fiducia e la sua felicità sul podio lo dimostrava.

Gianmarco Cenerelli Ph.MXReport

Sulla pista simbolo del motocross marchigiano, l’onore dei padroni di casa è stato difeso da Gianmarco Cenerelli. Il pesarese aveva già mostrato sprazzi di grande talento, ma il secondo posto in gara-2, con holeshot e cinque giri al comando davanti a un pilota come Cervellin, è oltre ogni aspettativa.

Maxime Renaux Ph.Alex Piantanida

Da rivedere due protagonisti molto attesi alla vigilia: Maxime Renaux e Giuseppe Tropepe. Il francese è stato condizionato da una caduta nelle prove del sabato che l’ha costretto a correre dolorante. Tropepe, invece, ha passato la sua domenica a rimontare cattive partenze; nella Supercampione, però, ha fatto vedere il suo potenziale, chiudendo terzo della Mx2, davanti a Cervellin.

Capitolo Fast. Nella Mx1 Ramon Savioli ha dimenticato il brutto infortunio dell’anno scorso ed è tornato a pieno regime. Il pilota laziale se la gioca coi migliori della Elite, ma non ha perso l’abitudine a cacciarsi nei guai, e infatti ha dovuto correre in rimonta due manche su tre. Alle sue spalle Alessandro Giorgi scalpita: il lombardo a Cingoli è sempre stato vicino al top e, soprattutto, ha sbagliato meno di Savioli. Anche Alessandro Contessi, davvero velocissimo nelle prove,può essere della partita.

Nella Mx2 Antonio Mancuso, nonostante non sia più un pilota a tempo pieno, è ancora in grado di dire la sua, grazie alla lunga esperienza e l’indiscutibile talento. Il pilota del 3Mx ha portato a casa la tabella rossa, mettendo in riga tanti giovanotti ruspanti, a cominciare da Lorenzo Corti e Vincenzo Giarrizzo.

Podio MX1
Podio MX1 Fast
Podio MX2 Fast
Podio 300
Podio MX2 con Bryan Toccaceli

Ma il più forte a Cingoli è stato un ragazzo che non ha corso. Un ragazzo di 24 anni, a cui il motocross ha tolto praticamente tutto e che, nonostante questo, ha ancora voglia di venire in pista a prendersi vento e polvere in faccia. Per vedere il suo sport preferito. Per salutare gli amici di sempre. Bryan Toccaceli fino all’anno scorso era un protagonista del campionato italiano, uno dei più spettacolari. Oggi non può correre, ma il suo sorriso emoziona più di qualsiasi whip.

Alessandro Castellani – 19.09.2019

Start MX2 Ph.Adriano Dondi