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Campionati Italiani Motocross

Simone Furlotti Col 450 vado più forte

Il vicecampione italiano Mx2 sale di categoria con la KTM del team Gbo: «Punto al podio in tutte le gare, poi faremo i conti»

È un Simone Furlotti sereno e ottimista quello che si appresta a cominciare la stagione 2019.

Il pilota di Parma, vicecampione italiano della Mx2 l’anno scorso, è salito di categoria, accasandosi al team Gbo Motorsports di Matteo Bonini con una KTM 450. E sembra davvero convinto di poter dire la sua, nonostante un infortunio alla spalla patito pochi giorni fa.

Simone, il 2019 per te è un anno di grandi cambiamenti: nuova moto, nuovo team, nuova categoria. Come procede l’ambientamento?
«Dal punto di vista tecnico, va tutto per il meglio. La KTM è veramente una gran moto, molto facile da guidare e competitiva anche nella versione standard. Bastano poche accortezze per mandarla bene. L’anno scorso avevo usato la Yamaha 450, ma rispetto alla KTM era tutta un’altra storia»

Sembri molto fiducioso. La Mx1 è la tua cilindrata ideale?
«La 450 mi piace più della 250, la trovo più adatta al mio stile. Io ho una guida fluida, mi piace molto usare il motore ai bassi e la grande coppia della 450 sicuramente mi aiuta in questo».

Quindi sei convinto di giocartela con Lupino e Bernardini per il titolo italiano?
«Tutti i piloti che si schierano dietro al cancello partono per vincere, e naturalmente anch’io. Ma questo è il mio primo anno in Mx1, sarà un banco di prova per molte situazioni. Cercherò di stare sempre in zona podio, poi vedremo come si metteranno le cose».

L’anno scorso il titolo della Mx2 ti è sfuggito per poco. Come l’hai presa?
«Se devo essere sincero, sono soddisfatto del mio 2018. Ho saltato delle gare, ho avuto un infortunio invernale che mi ha fatto perdere tutta la preparazione, eppure sono riuscito a rimanere in corsa fino alla fine. Ovviamente c’è un po’ di rabbia per il titolo perso per pochi punti, però, a conti fatti, sono contento così».

Quest’anno nel calendario dell’italiano ci sono due piste emiliane, che conosci a menadito. Le altre ti piacciono?
«In realtà le piste in Italia piacciono quasi tutte. Savignano è la pista del mio vecchio team, quindi mi ci sono allenato tantissimo, e anche Castel San Pietro la conosco a perfezione. Ma in tutto il campionato non ce n’è una che non mi piaccia. Non vedo l’ora di cominciare a Cingoli».

Secondo te ci sarà qualche pilota rivelazione nel 2019?
«Non lo so. Se guardiamo alla Mx1, già nelle prime gare della stagione abbiamo visto che i nomi davanti sono più o meno i soliti. Comunque aspettiamo il campionato e vediamo».

28.02.2019