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Campionati Italiani Motocross

Giovanni Bertuccelli «Il Supermarecross merita più piloti»

Otto titoli italiani sono un palmares che pochi possono vantare.

Il messinese Giovanni Bertuccelli è uno dei nomi più prestigiosi del motocross italiano e ha costruito buona parte dei suoi successi sulla sabbia del Supermarecross, dove da anni è padrone incontrastato.

Anche nel 2019 Bertuccelli parte per vincere il campionato su sabbia, sempre con la Honda del team Pardi. E lancia la sfida agli altri top rider del cross nazionale.

Il Supermarecross è un campionato molto bello – spiega – e fa sempre un sacco di pubblico. Del resto vedere una gara di motocross su una spiaggia, in mezzo alla città, è uno spettacolo insolito, per certi versi unico. Gli spettatori sono attratti in maniera naturale. È un peccato che i piloti del Nord partecipino poco”.

Questo della poca partecipazione è un nervo scoperto. Perché è difficile far affezionare i piloti al Supermarecross?
«Sinceramente non lo so. I piloti del Nord fanno mesi interi di allenamenti sulla sabbia, ma raramente partecipano alle gare. È un vero peccato, anche perché il promoter sta facendo un grande lavoro e correre davanti a tanto pubblico è un’ottima occasione di visibilità».

L’anno scorso a Rosolina non eri stato molto brillante. Quest’anno cosa ti aspetti?
«L’anno scorso non mi ero potuto allenare in inverno per via di un infortunio e a Rosolina avevo corso in difesa, solo per fare punti. Quest’anno sto molto meglio e quindi parto per fare bene. Ci saranno tanti piloti forti, devo difendere l’onore dei miei titoli».

Correrai anche il campionato Prestige?
«Sì, farò tutto il Prestige e poi, in base a come andranno le cose, prenderemo in considerazione qualche prova di mondiale».

Ti senti più forte sulla sabbia o sul duro?
«La sabbia è il terreno su cui sono nato e che preferisco senza ombra di dubbio. Però negli ultimi anni ho fatto un buono step anche sul duro».

Sei impegnato anche con una scuola cross. Come sta andando?
«Da un paio d’anni ho tirato su un team con 8 piloti, che saranno anche al Supermarecross. È un lavoro che porta via tempo, ma in compenso la crescita dei ragazzi mi gratifica: vedrete che quest’anno ci sarà qualche pilotino che si farà valere. E poi la scuola sta ricreando del movimento qui in Sicilia, dove il motocross era a un punto morto».

Hai anche realizzato una pista permanente in sabbia.
«Sì, ho preso un terreno in affitto per fare preparazione in inverno. Chi vuole fare motocross a un certo livello non può permettersi di non allenarsi se c’è maltempo. In più la sabbia è una bella palestra per tutti, compresi i principianti. Fatichiamo a portare avanti tutto, ma ci stiamo riuscendo».

12 febbraio 2019